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Arca

Petrello gigante antartico

Macronectes giganteus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Petrello gigante antartico (Macronectes giganteus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Macronectes è «grande nuotatore», da makrós e nēktēs; giganteus insiste. Petrello viene invece da san Pietro, che camminò sulle acque: i marinai davano quel nome agli uccelli che sfioravano le onde con le zampe. Nei mari del sud i balenieri lo chiamavano stinker, «puzzolente», e la ragione è la stessa del fulmaro.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Procellariformi
Habitat
Oceano Antartico; nidifica su isole subantartiche e coste antartiche
Areale
Mari australi, dall’Antartide al Sud America e al Sudafrica
Dimensioni
86–99 cm, apertura alare 185–205 cm, 3,8–5,5 kg
Dieta
Carogne di foche e pinguini, pesci, calamari, scarti di pesca
Longevità
30 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    È l’unico procellariforme che si nutra abitualmente a terra, sulle carcasse.

  • 02

    Domina gli altri spazzini: allontana anche gli skua dalle carogne.

  • 03

    Beve acqua di mare ed espelle il sale da due ghiandole sopra gli occhi.

Particolarità

Maschi e femmine mangiano in due posti diversi, e questo li divide anche nel destino. I maschi, più grossi, dominano le carcasse di foca sulle spiagge; le femmine, più piccole, pescano al largo — dove ci sono i palangari, gli ami a chilometri che catturano il tonno e prendono per sbaglio gli uccelli. Il risultato è che nelle popolazioni colpite dalla pesca industriale muoiono soprattutto le femmine, e le colonie si sbilanciano fino a diventare quasi tutte maschili: una specie può essere messa in crisi da una mortalità che riguarda metà dei suoi individui.

Prossima specie

Emù

Dromaius novaehollandiae