Petrello gigante antartico
Macronectes giganteus

— Da dove viene il nome
Macronectes è «grande nuotatore», da makrós e nēktēs; giganteus insiste. Petrello viene invece da san Pietro, che camminò sulle acque: i marinai davano quel nome agli uccelli che sfioravano le onde con le zampe. Nei mari del sud i balenieri lo chiamavano stinker, «puzzolente», e la ragione è la stessa del fulmaro.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Procellariformi
- Habitat
- Oceano Antartico; nidifica su isole subantartiche e coste antartiche
- Areale
- Mari australi, dall’Antartide al Sud America e al Sudafrica
- Dimensioni
- 86–99 cm, apertura alare 185–205 cm, 3,8–5,5 kg
- Dieta
- Carogne di foche e pinguini, pesci, calamari, scarti di pesca
- Longevità
- 30 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
È l’unico procellariforme che si nutra abitualmente a terra, sulle carcasse.
- 02
Domina gli altri spazzini: allontana anche gli skua dalle carogne.
- 03
Beve acqua di mare ed espelle il sale da due ghiandole sopra gli occhi.
— Particolarità
Maschi e femmine mangiano in due posti diversi, e questo li divide anche nel destino. I maschi, più grossi, dominano le carcasse di foca sulle spiagge; le femmine, più piccole, pescano al largo — dove ci sono i palangari, gli ami a chilometri che catturano il tonno e prendono per sbaglio gli uccelli. Il risultato è che nelle popolazioni colpite dalla pesca industriale muoiono soprattutto le femmine, e le colonie si sbilanciano fino a diventare quasi tutte maschili: una specie può essere messa in crisi da una mortalità che riguarda metà dei suoi individui.

