Petauro dello zucchero
Petaurus breviceps

— Da dove viene il nome
Petaurus viene dal greco pétauron, il trampolino degli acrobati e il posatoio da cui i polli spiccavano il volo: un nome da circo, dato a un animale che si lancia nel vuoto. Breviceps è latino, «testa corta». Il nome comune unisce quel salto alla golosità per le sostanze zuccherine — linfa, nettare, melata — di cui vive per buona parte dell’anno.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Marsupiali diprotodonti
- Habitat
- Foreste di eucalipti e acacie con cavità negli alberi
- Areale
- Australia orientale e settentrionale, Nuova Guinea e isole vicine
- Dimensioni
- 16–21 cm di lunghezza più altrettanti di coda, 90–150 g
- Dieta
- Onnivoro — linfa e gomma d’albero, nettare, insetti
- Longevità
- 9–12 anni
— Caratteristiche
- 01
Il patagio, la membrana fra polso e caviglia, gli permette di planare per oltre cinquanta metri.
- 02
Usa la coda come timone e la lunghezza degli arti per correggere la rotta a mezz’aria.
- 03
Vive in gruppi fino a una decina di individui che dormono ammucchiati nella stessa cavità.
— Particolarità
Non è imparentato con gli scoiattoli volanti americani, eppure ha lo stesso corpo: la stessa membrana, la stessa coda-timone, le stesse abitudini notturne. Sono due linee separate da oltre centocinquanta milioni di anni — un marsupiale australiano e un roditore placentato — arrivate indipendentemente alla medesima soluzione perché il problema era identico: muoversi fra alberi distanti senza scendere a terra, dove aspettano i predatori. È uno degli esempi più netti di evoluzione convergente fra i mammiferi.

