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Arca

Petauro dello zucchero

Petaurus breviceps

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Petauro dello zucchero (Petaurus breviceps)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Petaurus viene dal greco pétauron, il trampolino degli acrobati e il posatoio da cui i polli spiccavano il volo: un nome da circo, dato a un animale che si lancia nel vuoto. Breviceps è latino, «testa corta». Il nome comune unisce quel salto alla golosità per le sostanze zuccherine — linfa, nettare, melata — di cui vive per buona parte dell’anno.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Marsupiali diprotodonti
Habitat
Foreste di eucalipti e acacie con cavità negli alberi
Areale
Australia orientale e settentrionale, Nuova Guinea e isole vicine
Dimensioni
16–21 cm di lunghezza più altrettanti di coda, 90–150 g
Dieta
Onnivoro — linfa e gomma d’albero, nettare, insetti
Longevità
9–12 anni

Caratteristiche

  • 01

    Il patagio, la membrana fra polso e caviglia, gli permette di planare per oltre cinquanta metri.

  • 02

    Usa la coda come timone e la lunghezza degli arti per correggere la rotta a mezz’aria.

  • 03

    Vive in gruppi fino a una decina di individui che dormono ammucchiati nella stessa cavità.

Particolarità

Non è imparentato con gli scoiattoli volanti americani, eppure ha lo stesso corpo: la stessa membrana, la stessa coda-timone, le stesse abitudini notturne. Sono due linee separate da oltre centocinquanta milioni di anni — un marsupiale australiano e un roditore placentato — arrivate indipendentemente alla medesima soluzione perché il problema era identico: muoversi fra alberi distanti senza scendere a terra, dove aspettano i predatori. È uno degli esempi più netti di evoluzione convergente fra i mammiferi.

Prossima specie

Irace delle rocce

Procavia capensis