Irace delle rocce
Procavia capensis

— Da dove viene il nome
Procavia significa «prima del porcellino d’India», dal genere Cavia: un nome che colloca l’animale accanto a un roditore con cui non ha nulla da spartire. La confusione è antica e ha lasciato tracce grosse — i fenici, arrivati in Spagna, chiamarono quella terra i-shepan-im, «isola degli iraci», scambiando i conigli iberici per gli animali che conoscevano in patria. Da quel nome, attraverso il latino, è nata la parola Hispania: la Spagna deve il proprio nome a un equivoco su questo animale.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Iraci
- Habitat
- Affioramenti rocciosi, pietraie, pareti con fessure profonde
- Areale
- Africa subsahariana, Corno d’Africa e Medio Oriente fino al Libano
- Dimensioni
- 40–60 cm di lunghezza, 2–5 kg
- Dieta
- Erbivoro — erbe, foglie, cortecce, frutti
- Longevità
- 10–12 anni
— Caratteristiche
- 01
La pianta dei piedi ha cuscinetti gommosi tenuti umidi da ghiandole, che funzionano da ventose sulla roccia.
- 02
Regola male la temperatura corporea e passa ore immobile a prendere il sole in gruppo.
- 03
Ha incisivi superiori che crescono in continuazione e sporgono come piccole zanne.
— Particolarità
Questo animale grande come un coniglio è, insieme alle sirenie, il parente vivente più prossimo dell’elefante. La prova sta nei dettagli: gli incisivi superiori sono zanne in miniatura, i testicoli restano dentro l’addome, le ossa del piede e la struttura del cranio ripetono in scala minuscola quelle dei proboscidati. Discendono da un antenato comune dell’Africa di cinquanta milioni di anni fa, e da quel ceppo sono usciti l’animale terrestre più grande del pianeta e una creatura che sta acciambellata su un sasso al sole.

