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Arca

Pesce San Pietro

Zeus faber

Stato di conservazione IUCN: Dati insufficienti· DD
Pesce San Pietro (Zeus faber)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Zeus è il re degli dèi e faber il fabbro: un nome grandioso per un pesce piatto e lento, scelto forse per il profilo del capo e per l’aspetto martellato dei fianchi. Il nome comune viene invece dal Vangelo di Matteo, dove Pietro trova una moneta nella bocca di un pesce: la macchia nera che questa specie porta sul fianco è, secondo la tradizione, l’impronta del pollice dell’apostolo.

Scheda

Gruppo
Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
Ordine
Pesci San Pietro
Habitat
Fondali fra 50 e 400 metri, talvolta in acque costiere
Areale
Atlantico orientale, Mediterraneo, Indo-Pacifico, Australia
Dimensioni
30–50 cm, fino a 90 cm; 1–3 kg
Dieta
Pesci, calamari, crostacei
Longevità
12 anni

Caratteristiche

  • 01

    Il corpo è altissimo e sottilissimo: visto di fronte quasi sparisce.

  • 02

    La bocca si allunga in avanti in un tubo, come un cassetto che si apre.

  • 03

    Nuota lentamente e si avvicina alle prede di taglio, per non farsi vedere.

Particolarità

Caccia diventando invisibile. Il corpo è compresso al punto che, visto di fronte, si riduce a una linea, e il pesce si avvicina alla preda esattamente in quella posizione, muovendo solo le pinne dorsali e anali per non produrre onde; quando è a distanza utile la bocca si proietta in avanti di alcuni centimetri e la preda è dentro prima di essersi accorta di qualcosa. La leggenda dell’impronta di san Pietro, per inciso, è raccontata anche del pesce ombrina e di altre specie con una macchia scura: l’Europa cattolica ne aveva bisogno di più di uno.

Prossima specie

Spinarello

Gasterosteus aculeatus