Pesce istrice
Diodon holocanthus

— Da dove viene il nome
Diodon è greco per “due denti”, da dýo, due, e odoús, dente: le mascelle sono fuse in due placche taglienti; holocanthus, “tutto spine”, da hólos, intero, e ákantha, spina. Il nome comune viene dagli aculei che, gonfiandosi, lo trasformano in una palla irta come un istrice.
— Scheda
- Gruppo
- Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
- Ordine
- Tetraodontiformi
- Habitat
- Barriere coralline e fondali sabbiosi poco profondi
- Areale
- Mari tropicali di tutto il mondo
- Dimensioni
- 20–30 cm, fino a 50 cm
- Dieta
- Carnivoro — molluschi, ricci, granchi, frantumati col becco
- Longevità
- 5–10 anni
— Caratteristiche
- 01
Ingoia acqua e si gonfia come un pallone, ergendo tutti gli aculei.
- 02
Le mascelle fuse a becco frantumano gusci e corazze durissime.
- 03
Molte specie affini contengono un potente veleno, la tetrodotossina.
— Particolarità
Il pesce istrice si difende diventando ingoiabile da nessuno: quando è minacciato inghiotte acqua rapidamente e si gonfia fino a triplicare il volume, ergendo aculei che lo rendono una sfera irta impossibile da azzannare. È una trasformazione costosa e stressante, un’ultima risorsa. Molti suoi parenti, i pesci palla, aggiungono a questo un veleno mortale, la tetrodotossina, mille volte più potente del cianuro: lo stesso che in Giappone rende il fugu un piatto da cuochi con licenza speciale.

