Pecora
Ovis aries

— Da dove viene il nome
Il latino aveva ovis, da cui ovino, ma la parola italiana viene da pecus, «bestiame», attraverso il diminutivo pecora. E qui si apre la cosa notevole: da pecus deriva anche pecunia, il denaro. Prima della moneta la ricchezza si contava in capi, e chi possedeva greggi possedeva valore. Ogni volta che parliamo di questioni pecuniarie stiamo, alla lettera, parlando di pecore.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Artiodattili
- Habitat
- Pascoli, praterie montane, ovili
- Areale
- Cosmopolita; oltre un miliardo di capi
- Dimensioni
- 110–130 cm di lunghezza, 45–100 kg
- Dieta
- Erbivoro ruminante — erba corta, brucata al ras del suolo
- Longevità
- 10–12 anni
— Caratteristiche
- 01
La pupilla è orizzontale e rettangolare, e ruota per restare parallela al terreno anche a testa china.
- 02
Riconosce e ricorda per anni almeno cinquanta volti, di pecore e di persone.
- 03
Il vello non smette di crescere: senza tosatura l’animale si appesantisce fino a non potersi muovere.
— Particolarità
Quella lana infinita non è naturale ma un nostro artificio. Le pecore selvatiche, come il muflone, mudano il pelo ogni primavera; noi abbiamo selezionato per millenni gli individui che non lo perdevano, finché la specie non ha più saputo liberarsene da sola. Nel 2015 un montone smarrito in Australia, chiamato Chris, fu ritrovato dopo cinque anni sotto quarantadue chili di vello: camminava a fatica e sarebbe morto. È il ritratto esatto di una dipendenza costruita da noi — un animale che senza forbici non sopravvive.

