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Arca

Capra domestica

Capra hircus

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Capra domestica (Capra hircus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Capra è latino e resta intatto; hircus indica il maschio, il becco. Dal greco trágos, «capro», nasce invece una parola che nessuno collega più all’animale: tragedia, tragōidía, «canto del capro» — forse per il premio in palio nelle gare drammatiche di Atene, forse per i cori vestiti da satiri. Il genere teatrale più solenne d’Occidente porta il nome di una bestia che bruca sui sassi.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodattili
Habitat
Pendii rocciosi, macchia, pascoli marginali, stalle
Areale
Cosmopolita; circa un miliardo di capi
Dimensioni
80–120 cm di lunghezza, 30–90 kg
Dieta
Erbivoro ruminante — arbusti, foglie, cortecce, erbe dure
Longevità
15–18 anni

Caratteristiche

  • 01

    Bruca a mezz’aria, sui rami, e in Marocco sale regolarmente sugli alberi di argan.

  • 02

    Digerisce piante coriacee e amare che gli altri erbivori domestici rifiutano.

  • 03

    Sa risolvere problemi meccanici a più passaggi e ricorda la soluzione dopo dieci mesi.

Particolarità

La sua capacità di mangiare qualsiasi cosa l’ha resa il primo animale della frontiera e, insieme, un agente di desertificazione: brucando fino alla radice e spogliando gli arbusti, ha contribuito a trasformare in pietraie interi versanti del Mediterraneo. È stata la salvezza di pastori su terre dove nient’altro sopravviveva e la rovina di quelle stesse terre nel giro di generazioni. Poche specie mostrano così bene che un animale non è utile o dannoso in sé: lo diventa a seconda di quante ne mettiamo, e dove.

Prossima specie

Maiale

Sus domesticus