Pavoncella
Vanellus vanellus

— Da dove viene il nome
Vanellus è il diminutivo di vannus, il ventilabro con cui si separava il grano dalla pula: il volo sbattuto e rumoroso di questo uccello ricordava ai contadini quel gesto. Il nome italiano allude invece al lungo ciuffo sottile e ai riflessi verdi e violacei del dorso, che di lontano fanno pensare a un pavone in miniatura.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Caradriformi
- Habitat
- Prati umidi, campi arati, risaie, pascoli allagati
- Areale
- Europa e Asia temperata; sverna nel Mediterraneo e in Nord Africa
- Dimensioni
- 28–33 cm, apertura alare 67–87 cm, 128–330 g
- Dieta
- Lombrichi, insetti, larve, semi
- Longevità
- 20 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Il volo è ondulato e sbatacchiante, con le ali larghe e arrotondate.
- 02
Nidifica in una conca nel terreno nudo, in mezzo ai campi.
- 03
Il richiamo è un lamento nasale che d’inverno accompagna gli stormi.
— Particolarità
Quando un predatore si avvicina al nido l’adulto si allontana zoppicando con un’ala trascinata a terra, come se fosse ferito, e continua a fingere finché non ha portato l’intruso abbastanza lontano; poi si alza in volo perfettamente sano. Nei Paesi Bassi la ricerca del suo primo uovo di stagione è stata per secoli una gara di paese, e il primo uovo trovato veniva presentato al sovrano; l’usanza è finita quando ci si è accorti che la specie stava crollando. Il ciuffo che le ha dato il nome, per inciso, è più lungo nei maschi.

