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Passera d’Italia

Passer italiae

Stato di conservazione IUCN: Vulnerabile· VU
Passera d’Italia (Passer italiae)
Foto: Claudio Gennari from Roma, Italia · CC BY 2.0 · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Passer è il passero in latino, italiae vuol dire «d’Italia». Vieillot la descrisse nel 1817, e per quasi due secoli gli ornitologi hanno discusso se fosse una specie, una sottospecie della passera domestica o un semplice ibrido, finché la genetica non ha dato ragione a tutti e a nessuno.

— Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Passeriformi
Habitat
Paesi, città, cascine e campagne coltivate
Areale
Italia peninsulare, Corsica e alcune vallate alpine di Svizzera, Austria e Slovenia
Dimensioni
14–16 cm, 25–35 g
Dieta
Semi, cereali, briciole, insetti per i pulcini
Longevità
3 anni in media

— Caratteristiche

  • 01

    Il maschio ha la calotta castana e le guance bianche.

  • 02

    Vive in gruppi legati agli insediamenti umani.

  • 03

    Nidifica sotto le tegole, nelle cavità dei muri e nei nidi di rondine.

— Particolarità

È una specie nata da un incrocio. Le analisi del DNA pubblicate nel 2011 hanno mostrato che la passera d’Italia discende dall’ibridazione fra la passera domestica e la passera sarda, avvenuta probabilmente quando l’agricoltura portò la prima in Italia, dove viveva la seconda. I discendenti si sono poi stabilizzati in una popolazione che non si mescola più con nessuna delle due: è uno dei pochissimi casi documentati di specie ibrida fra i vertebrati. Oggi è in declino, come le passere di tutta Europa, e la sua scomparsa dalle città è uno dei misteri dell’ornitologia urbana.

Prossima specie

Frosone

→

Coccothraustes coccothraustes