Passera d’Italia
Passer italiae

— Da dove viene il nome
Passer è il passero in latino, italiae vuol dire «d’Italia». Vieillot la descrisse nel 1817, e per quasi due secoli gli ornitologi hanno discusso se fosse una specie, una sottospecie della passera domestica o un semplice ibrido, finché la genetica non ha dato ragione a tutti e a nessuno.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Paesi, città, cascine e campagne coltivate
- Areale
- Italia peninsulare, Corsica e alcune vallate alpine di Svizzera, Austria e Slovenia
- Dimensioni
- 14–16 cm, 25–35 g
- Dieta
- Semi, cereali, briciole, insetti per i pulcini
- Longevità
- 3 anni in media
— Caratteristiche
- 01
Il maschio ha la calotta castana e le guance bianche.
- 02
Vive in gruppi legati agli insediamenti umani.
- 03
Nidifica sotto le tegole, nelle cavità dei muri e nei nidi di rondine.
— Particolarità
È una specie nata da un incrocio. Le analisi del DNA pubblicate nel 2011 hanno mostrato che la passera d’Italia discende dall’ibridazione fra la passera domestica e la passera sarda, avvenuta probabilmente quando l’agricoltura portò la prima in Italia, dove viveva la seconda. I discendenti si sono poi stabilizzati in una popolazione che non si mescola più con nessuna delle due: è uno dei pochissimi casi documentati di specie ibrida fra i vertebrati. Oggi è in declino, come le passere di tutta Europa, e la sua scomparsa dalle città è uno dei misteri dell’ornitologia urbana.

