Pappagallo kakapo
Strigops habroptila

— Da dove viene il nome
Strigops è «faccia da civetta», da strix e ōps, per il disco di penne rigide intorno agli occhi; habroptila viene da habrós, «delicato», e ptílon, la piuma. Kākāpō in māori vuol dire «pappagallo della notte». Ogni pezzo del nome descrive un pappagallo che ha smesso di comportarsi da pappagallo: notturno, incapace di volare, morbido come un peluche.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Pappagalli
- Habitat
- Foreste di isole prive di predatori introdotti
- Areale
- Nuova Zelanda: poche isole in cui è stato trasferito
- Dimensioni
- 58–64 cm, 0,9–4 kg
- Dieta
- Foglie, semi, frutti, cortecce, rizomi
- Longevità
- stimata fino a 90 anni
— Caratteristiche
- 01
È il pappagallo più pesante del mondo e non vola: si arrampica.
- 02
Emette un odore dolciastro di miele, che i predatori introdotti seguono.
- 03
Si riproduce solo negli anni in cui il rimu fruttifica, ogni due-quattro anni.
— Particolarità
Il maschio scava una conca nel terreno, si infila dentro e produce un boato bassissimo che si propaga per chilometri: la buca funziona da cassa di risonanza, e lui la usa per venti ore a notte, per mesi, perdendo metà del peso. Il guaio è che un suono così grave è quasi impossibile da localizzare, e le femmine devono cercare a lungo. Oggi ne restano poco più di duecento, ciascuno con un nome proprio, un trasmettitore e una scheda clinica: è probabilmente la popolazione animale più sorvegliata del pianeta.

