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Arca

Pappagallo kakapo

Strigops habroptila

Stato di conservazione IUCN: In pericolo critico· CR
Pappagallo kakapo (Strigops habroptila)
Fotografia da Wikimedia Commons · Scheda del file su Commons

Da dove viene il nome

Strigops è «faccia da civetta», da strix e ōps, per il disco di penne rigide intorno agli occhi; habroptila viene da habrós, «delicato», e ptílon, la piuma. Kākāpō in māori vuol dire «pappagallo della notte». Ogni pezzo del nome descrive un pappagallo che ha smesso di comportarsi da pappagallo: notturno, incapace di volare, morbido come un peluche.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Pappagalli
Habitat
Foreste di isole prive di predatori introdotti
Areale
Nuova Zelanda: poche isole in cui è stato trasferito
Dimensioni
58–64 cm, 0,9–4 kg
Dieta
Foglie, semi, frutti, cortecce, rizomi
Longevità
stimata fino a 90 anni

Caratteristiche

  • 01

    È il pappagallo più pesante del mondo e non vola: si arrampica.

  • 02

    Emette un odore dolciastro di miele, che i predatori introdotti seguono.

  • 03

    Si riproduce solo negli anni in cui il rimu fruttifica, ogni due-quattro anni.

Particolarità

Il maschio scava una conca nel terreno, si infila dentro e produce un boato bassissimo che si propaga per chilometri: la buca funziona da cassa di risonanza, e lui la usa per venti ore a notte, per mesi, perdendo metà del peso. Il guaio è che un suono così grave è quasi impossibile da localizzare, e le femmine devono cercare a lungo. Oggi ne restano poco più di duecento, ciascuno con un nome proprio, un trasmettitore e una scheda clinica: è probabilmente la popolazione animale più sorvegliata del pianeta.

Prossima specie

Pappagallo cenerino

Psittacus erithacus