Paguro terrestre caraibico
Coenobita clypeatus

— Da dove viene il nome
Coenobita è il cenobita, il monaco che vive in comunità, dal greco koinóbios, «che vive insieme»: unisce l’immagine dell’eremita a quella della vita in gruppo, ed è precisa, perché questi paguri si radunano a decine. Clypeatus è latino, «armato di scudo», per la grande chela sinistra con cui l’animale tappa l’ingresso della conchiglia una volta rientrato. Un monaco con lo scudo davanti alla porta.
— Scheda
- Gruppo
- Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
- Ordine
- Decapodi
- Habitat
- Boscaglia costiera e spiagge tropicali; torna al mare solo per deporre
- Areale
- Caraibi, dalla Florida al Venezuela
- Dimensioni
- Fino a 12 cm
- Dieta
- Frutta caduta, foglie, carogne, escrementi
- Longevità
- Oltre 30 anni
— Caratteristiche
- 01
Vive a terra ma respira con branchie tenute umide dentro la conchiglia.
- 02
Deve tornare al mare per liberare le larve, che sono acquatiche.
- 03
Riconosce l’odore di un simile morto e accorre: significa una conchiglia libera.
— Particolarità
Ha imparato a leggere un necrologio. L’odore che un paguro morto rilascia in acqua o nell’aria attira gli altri nel giro di minuti, e non è cannibalismo: è la notizia che si è liberata una casa. Da lì parte la fila per taglia, gli scambi e talvolta lo sfratto di un vicino giudicato troppo piccolo per il guscio che occupa. Il rovescio è che una conchiglia adatta è una risorsa esauribile, e nelle isole dove si raccolgono i gusci per souvenir la popolazione cala: si trovano paguri che vivono dentro tappi di plastica e frammenti di bottiglia, perché non c’è rimasto altro.

