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Arca

Otarda

Otis tarda

Stato di conservazione IUCN: In pericolo· EN
Otarda (Otis tarda)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Plinio la chiamava avis tarda, «l’uccello lento», e da quella coppia di parole contratte vengono l’italiano otarda, lo spagnolo avutarda e il francese outarde. Il giudizio era sbagliato: cammina piano, ma è il più pesante animale volante del mondo e in volo tiene una velocità notevole. Otis è invece il nome greco della stessa specie.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Otarde
Habitat
Steppe, cerealicoltura estensiva, pascoli aperti
Areale
Iberia, Europa centrale e orientale, Asia fino alla Mongolia
Dimensioni
90–105 cm, apertura alare 210–250 cm, maschi 10–16 kg
Dieta
Erbe, leguminose, semi, insetti, piccoli vertebrati
Longevità
15 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Il maschio pesa il doppio o il triplo della femmina.

  • 02

    Nella parata si rovescia le penne addosso e diventa una palla bianca.

  • 03

    Non si posa mai su un albero: vive e nidifica interamente a terra.

Particolarità

I maschi si curano da soli, con un veleno. In primavera mangiano coleotteri del genere Meloe, insetti che contengono cantaridina — la sostanza della cosiddetta mosca spagnola, tossica in dosi minime — e lo fanno molto più delle femmine e proprio nelle settimane in cui devono esibirsi. L’ipotesi, sostenuta dalle analisi delle feci, è che la usino per ripulirsi dai parassiti intestinali e presentarsi alla parata in condizioni migliori: un animale che accetta di avvelenarsi un poco per apparire più sano di quanto sia.

Prossima specie

Turaco gigante

Corythaeola cristata