Otarda
Otis tarda

— Da dove viene il nome
Plinio la chiamava avis tarda, «l’uccello lento», e da quella coppia di parole contratte vengono l’italiano otarda, lo spagnolo avutarda e il francese outarde. Il giudizio era sbagliato: cammina piano, ma è il più pesante animale volante del mondo e in volo tiene una velocità notevole. Otis è invece il nome greco della stessa specie.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Otarde
- Habitat
- Steppe, cerealicoltura estensiva, pascoli aperti
- Areale
- Iberia, Europa centrale e orientale, Asia fino alla Mongolia
- Dimensioni
- 90–105 cm, apertura alare 210–250 cm, maschi 10–16 kg
- Dieta
- Erbe, leguminose, semi, insetti, piccoli vertebrati
- Longevità
- 15 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Il maschio pesa il doppio o il triplo della femmina.
- 02
Nella parata si rovescia le penne addosso e diventa una palla bianca.
- 03
Non si posa mai su un albero: vive e nidifica interamente a terra.
— Particolarità
I maschi si curano da soli, con un veleno. In primavera mangiano coleotteri del genere Meloe, insetti che contengono cantaridina — la sostanza della cosiddetta mosca spagnola, tossica in dosi minime — e lo fanno molto più delle femmine e proprio nelle settimane in cui devono esibirsi. L’ipotesi, sostenuta dalle analisi delle feci, è che la usino per ripulirsi dai parassiti intestinali e presentarsi alla parata in condizioni migliori: un animale che accetta di avvelenarsi un poco per apparire più sano di quanto sia.

