Ostrica piatta
Ostrea edulis

— Da dove viene il nome
Ostrea viene dal greco óstreon, che a sua volta nasce da ostéon, l’osso, per la durezza del guscio. Dalla stessa radice viene óstrakon, il coccio di terracotta — e con quello l’ostracismo: ad Atene si votava l’esilio di un cittadino scrivendone il nome su un frammento di vaso, chiamato così perché somigliava a una valva d’ostrica. Edulis vuol dire commestibile. Un’ostrica sta dunque dietro la parola con cui si mandava via qualcuno dalla città.
— Scheda
- Gruppo
- Molluschi · Mollusca
- Ordine
- Ostriche e nacchere
- Habitat
- Fondali duri costieri fra 0 e 80 metri
- Areale
- Atlantico orientale dalla Norvegia al Marocco, Mediterraneo
- Dimensioni
- 6–12 cm, fino a 20
- Dieta
- Fitoplancton filtrato
- Longevità
- 10–20 anni
— Caratteristiche
- 01
Cambia sesso più volte nella vita, alternando maschio e femmina.
- 02
Cova le larve dentro la conchiglia per una decina di giorni.
- 03
Un ettaro di banco filtra milioni di litri d’acqua al giorno.
— Particolarità
Cambia sesso ripetutamente. Nasce maschio, diventa femmina, torna maschio: l’alternanza dipende dalla temperatura e dalle riserve accumulate, perché produrre uova costa molto più che produrre sperma, e l’animale passa al ruolo che può permettersi. Le larve, a differenza di quelle dell’ostrica giapponese, restano dentro la conchiglia della madre per giorni prima di essere liberate. I banchi naturali europei sono quasi scomparsi fra pesca eccessiva e due epidemie di protozoi nel Novecento, e in Inghilterra, Olanda e Mar di Wadden sono in corso programmi di reintroduzione: non per mangiarle, ma perché un banco d’ostriche filtra e struttura il fondale come una barriera.

