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Arca

Ostrica piatta

Ostrea edulis

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Ostrica piatta (Ostrea edulis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Scheda del file su Commons

Da dove viene il nome

Ostrea viene dal greco óstreon, che a sua volta nasce da ostéon, l’osso, per la durezza del guscio. Dalla stessa radice viene óstrakon, il coccio di terracotta — e con quello l’ostracismo: ad Atene si votava l’esilio di un cittadino scrivendone il nome su un frammento di vaso, chiamato così perché somigliava a una valva d’ostrica. Edulis vuol dire commestibile. Un’ostrica sta dunque dietro la parola con cui si mandava via qualcuno dalla città.

Scheda

Gruppo
Molluschi · Mollusca
Ordine
Ostriche e nacchere
Habitat
Fondali duri costieri fra 0 e 80 metri
Areale
Atlantico orientale dalla Norvegia al Marocco, Mediterraneo
Dimensioni
6–12 cm, fino a 20
Dieta
Fitoplancton filtrato
Longevità
10–20 anni

Caratteristiche

  • 01

    Cambia sesso più volte nella vita, alternando maschio e femmina.

  • 02

    Cova le larve dentro la conchiglia per una decina di giorni.

  • 03

    Un ettaro di banco filtra milioni di litri d’acqua al giorno.

Particolarità

Cambia sesso ripetutamente. Nasce maschio, diventa femmina, torna maschio: l’alternanza dipende dalla temperatura e dalle riserve accumulate, perché produrre uova costa molto più che produrre sperma, e l’animale passa al ruolo che può permettersi. Le larve, a differenza di quelle dell’ostrica giapponese, restano dentro la conchiglia della madre per giorni prima di essere liberate. I banchi naturali europei sono quasi scomparsi fra pesca eccessiva e due epidemie di protozoi nel Novecento, e in Inghilterra, Olanda e Mar di Wadden sono in corso programmi di reintroduzione: non per mangiarle, ma perché un banco d’ostriche filtra e struttura il fondale come una barriera.

Prossima specie

Nacchera di mare

Pinna nobilis