Orso nero americano
Ursus americanus

— Da dove viene il nome
Ursus è il latino per orso, dalla radice indoeuropea *h₂ŕ̥tḱos che ha dato anche il greco árktos — e da árktos viene Artide, la terra sotto l’Orsa Maggiore. Nelle lingue germaniche quella radice è invece sparita: si preferì chiamarlo «il bruno», bero, per non pronunciarne il nome vero, che era tabù. L’inglese bear e il tedesco Bär sono ancora quel soprannome cauto.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Carnivori
- Habitat
- Foreste decidue e di conifere, macchia, zone suburbane boscate
- Areale
- Nord America, dal Messico settentrionale all’Alaska; presente in quasi tutti gli stati USA
- Dimensioni
- 120–200 cm di lunghezza, 60–300 kg
- Dieta
- Onnivoro — bacche, ghiande, insetti, carogne, salmoni
- Longevità
- 20 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Nonostante il nome può essere biondo, cannella, grigio-azzurro o bianco a seconda della popolazione.
- 02
Durante il letargo non urina né defeca per mesi, riciclando l’urea in nuove proteine.
- 03
Arrampica con facilità anche da adulto, e mette in salvo i cuccioli spingendoli su un tronco.
— Particolarità
In letargo non perde massa muscolare né densità ossea, e sono mesi di immobilità assoluta. Un essere umano allettato per lo stesso tempo uscirebbe con muscoli atrofizzati e uno scheletro fragile; l’orso si alza in primavera e cammina. Come faccia è oggetto di studio da parte della medicina spaziale e dell’ortopedia: qualcosa nel suo metabolismo continua a riparare l’osso e a riciclare le proteine mentre tutto il resto è fermo. Chi cerca una cura per l’osteoporosi e per l’atrofia da immobilità la sta cercando, letteralmente, dentro un orso addormentato.

