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Arca

Pipistrello orecchione bruno

Plecotus auritus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Pipistrello orecchione bruno (Plecotus auritus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Plecotus è «orecchio intrecciato», dal greco plékō, «intrecciare», e oûs: le due orecchie sono unite alla base da una membrana, come se fossero annodate sulla fronte. Auritus è il latino «orecchiuto», da auris. Due lingue per dire la stessa cosa, che è anche l’unica che serve sapere: le orecchie sono lunghe quasi quanto il corpo.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Chirotteri
Habitat
Bosco, parchi, sottotetti e chiese; caccia fra il fogliame fitto
Areale
Europa e Asia temperata, dall’Irlanda al Giappone
Dimensioni
4,2–5,3 cm di corpo, 26 cm di apertura alare, 5–12 g
Dieta
Insettivoro — falene raccolte da foglie e rami
Longevità
Fino a 30 anni

Caratteristiche

  • 01

    Le orecchie sono lunghe fino a quattro centimetri, quasi quanto il corpo.

  • 02

    Dormendo le ripiega all’indietro sotto le ali, e restano fuori solo i trago.

  • 03

    Vola in stazionamento davanti alle foglie per staccare gli insetti posati.

Particolarità

Quelle orecchie non servono a sentire meglio il proprio sonar: servono a sentire la preda senza usarlo. Come il vespertilio maggiore e il falso vampiro indiano, questa specie caccia in gran parte in ascolto passivo, individuando il fruscio di una falena che cammina su una foglia. Il sonar, quando lo usa, è debolissimo — un altro sussurratore, come il barbastello. E quando dorme le orecchie spariscono: le ripiega all’indietro sotto le ali come due corna di ariete, e chi lo trova in letargo fatica a riconoscerlo.

Prossima specie

Pipistrello orecchione grigio

Plecotus austriacus