Pipistrello orecchione bruno
Plecotus auritus

— Da dove viene il nome
Plecotus è «orecchio intrecciato», dal greco plékō, «intrecciare», e oûs: le due orecchie sono unite alla base da una membrana, come se fossero annodate sulla fronte. Auritus è il latino «orecchiuto», da auris. Due lingue per dire la stessa cosa, che è anche l’unica che serve sapere: le orecchie sono lunghe quasi quanto il corpo.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Bosco, parchi, sottotetti e chiese; caccia fra il fogliame fitto
- Areale
- Europa e Asia temperata, dall’Irlanda al Giappone
- Dimensioni
- 4,2–5,3 cm di corpo, 26 cm di apertura alare, 5–12 g
- Dieta
- Insettivoro — falene raccolte da foglie e rami
- Longevità
- Fino a 30 anni
— Caratteristiche
- 01
Le orecchie sono lunghe fino a quattro centimetri, quasi quanto il corpo.
- 02
Dormendo le ripiega all’indietro sotto le ali, e restano fuori solo i trago.
- 03
Vola in stazionamento davanti alle foglie per staccare gli insetti posati.
— Particolarità
Quelle orecchie non servono a sentire meglio il proprio sonar: servono a sentire la preda senza usarlo. Come il vespertilio maggiore e il falso vampiro indiano, questa specie caccia in gran parte in ascolto passivo, individuando il fruscio di una falena che cammina su una foglia. Il sonar, quando lo usa, è debolissimo — un altro sussurratore, come il barbastello. E quando dorme le orecchie spariscono: le ripiega all’indietro sotto le ali come due corna di ariete, e chi lo trova in letargo fatica a riconoscerlo.

