Orecchia di mare
Haliotis tuberculata

— Da dove viene il nome
Haliotis è «orecchio di mare», da háls, il mare, e oûs, ōtós, l’orecchio: la conchiglia appiattita, con la spirale schiacciata da un lato e la fila di fori lungo il bordo, ha davvero la forma di un padiglione auricolare. Il nome italiano è la traduzione esatta del greco, e lo stesso vale per il francese ormeau e per l’inglese ear shell: quattro lingue, la stessa immagine.
— Scheda
- Gruppo
- Molluschi · Mollusca
- Ordine
- Orecchie di mare
- Habitat
- Rocce e anfratti della zona di marea e poco sotto
- Areale
- Atlantico orientale, Canale della Manica, Mediterraneo
- Dimensioni
- 8–12 cm
- Dieta
- Alghe raschiate dalla roccia
- Longevità
- 10–15 anni
— Caratteristiche
- 01
La fila di fori sul bordo serve a espellere l’acqua respirata e i rifiuti.
- 02
L’interno della conchiglia è madreperla iridescente.
- 03
Si stacca dallo scoglio con una forza pari a duecento volte il suo peso.
— Particolarità
La madreperla che riveste l’interno è uno dei materiali più studiati dell’ingegneria: è fatta al novantacinque per cento di carbonato di calcio — cioè di gesso, un materiale fragilissimo — disposto in piastrelle microscopiche incollate da un sottile strato di proteine, e questa architettura la rende tremila volte più resistente alla frattura del minerale puro. Quando una crepa avanza, deve girare attorno a ogni piastrella e si esaurisce. I materiali compositi per corazze e protesi copiano da decenni questa struttura, e nessuno l’ha ancora eguagliata.

