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Arca

Opilione comune

Phalangium opilio

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Opilione comune (Phalangium opilio)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Opilio in latino è il pastore, e il nome nasce da un’immagine agricola: le zampe lunghissime e sottili ricordavano i trampoli su cui i pastori si alzavano per sorvegliare il gregge nelle lande. L’inglese lo chiama harvestman, «uomo del raccolto», perché compare in massa a fine estate. Phalangium era invece in greco il nome di un ragno velenoso — e qui è un errore, perché l’opilione non è un ragno e non ha veleno.

Scheda

Gruppo
Aracnidi · Arachnida
Ordine
Opilioni
Habitat
Prati, muri, siepi, giardini; ovunque ci sia umidità
Areale
Europa e Asia; introdotto in Nordamerica
Dimensioni
Corpo 4–9 mm; zampe fino a 5 cm
Dieta
Piccoli invertebrati, funghi, escrementi, frutta marcia
Longevità
1 anno

Caratteristiche

  • 01

    Non è un ragno: corpo in un pezzo solo, niente seta, niente veleno.

  • 02

    Ha due soli occhi, montati su un tubercolo al centro del dorso.

  • 03

    Stacca una zampa se afferrato, e quella continua a contrarsi da sola.

Particolarità

Non è un ragno, e quasi nessuno lo sa. Nei ragni il corpo è diviso in due parti nettamente separate da un restringimento; nell’opilione è un unico ovale. Non ha ghiandole della seta, non ha veleno, e a differenza di tutti i ragni può mangiare cibo solido, masticandolo. La zampa staccata continua a contrarsi per minuti — un generatore di impulsi locale la fa pulsare senza alcun collegamento col corpo — e serve a tenere occupato il predatore mentre l’animale scappa. Ma non ricresce: un opilione che perde due zampe è condannato a cavarsela con quelle che gli restano.

Prossima specie

Pseudoscorpione dei libri

Chelifer cancroides