Ofiura fragile
Ophiothrix fragilis

— Da dove viene il nome
Ophiothrix è «capello di serpente», da óphis, il serpente, e thríx, il pelo: le cinque braccia sottili e ricoperte di spine si muovono serpeggiando, ed è da lì che viene anche il nome della classe, Ophiuroidea, «code di serpente». Fragilis non è un’esagerazione: basta raccoglierla perché si stacchino uno o più bracci.
— Scheda
- Gruppo
- Echinodermi · Echinodermata
- Ordine
- Ofiure
- Habitat
- Fondali ghiaiosi e rocciosi, in tappeti densissimi
- Areale
- Atlantico nord-orientale e Mediterraneo
- Dimensioni
- Disco 2 cm; braccia fino a 10 cm
- Dieta
- Particelle sospese catturate con le braccia alzate
- Longevità
- 5–10 anni
— Caratteristiche
- 01
Si muove strisciando con le braccia, non con i pedicelli come le stelle marine.
- 02
Forma banchi di centinaia di individui per metro quadrato.
- 03
Perde i bracci al minimo disturbo e li rigenera.
— Particolarità
Forma tappeti viventi che coprono chilometri quadrati di fondale: nella Manica e nel Mare del Nord esistono banchi con oltre duemila individui per metro quadrato, con le braccia alzate nella corrente a filtrare il plancton, uno accanto all’altro come un prato che ondeggia. È una delle biomasse più fitte del fondale europeo e riesce a modificare il flusso dell’acqua sopra di sé. La fragilità del nome è una difesa vera: un braccio staccato continua a contorcersi e tiene occupato il predatore, mentre il resto dell’animale si allontana e ricomincia a farlo ricrescere.

