Vai al contenuto
Arca

Giglio di mare

Antedon mediterranea

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Giglio di mare (Antedon mediterranea)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Il nome della classe è la parte che racconta: Crinoidea viene da krínon, il giglio, perché questi animali sembrano fiori — un calice al centro e dieci braccia piumate aperte a corolla. Per secoli furono ritenuti piante, e i fossili dei loro steli, comunissimi nelle rocce, erano chiamati «pietre a stella» e usati come amuleti prima che si capisse che cosa fossero.

Scheda

Gruppo
Echinodermi · Echinodermata
Ordine
Gigli di mare
Habitat
Fondali rocciosi e coralligeni fra 10 e 200 metri
Areale
Mediterraneo
Dimensioni
10–20 cm di diametro con le braccia distese
Dieta
Plancton catturato dalle braccia piumate
Longevità
5–10 anni

Caratteristiche

  • 01

    Da adulto non ha stelo: si aggrappa con appendici uncinate e si sposta.

  • 02

    Nuota agitando le braccia alternativamente, con un movimento ipnotico.

  • 03

    Ha dieci braccia ramificate coperte di pinnule adesive.

Particolarità

È il ramo più antico degli echinodermi viventi, e nei mari del Paleozoico i suoi parenti formavano vere praterie di steli: intere formazioni calcaree sono fatte quasi soltanto dei loro resti, e i dischetti dello stelo — perforati al centro — venivano infilati come perline dai monaci inglesi, che li chiamavano «pietre di San Cutberto». Le forme moderne come questa hanno perso lo stelo da adulte e si sono fatte mobili: si staccano, nuotano agitando le dieci braccia in sequenze alternate, e si riattaccano altrove. È un fiore che ha imparato ad andarsene.

Prossima specie

Stella marina blu

Linckia laevigata