Ocelot
Leopardus pardalis

— Da dove viene il nome
Ocelot viene dal nahuatl ōcēlōtl — che però nella lingua azteca designava il giaguaro, non questo felino più piccolo. I naturalisti europei presero la parola e la applicarono all’animale sbagliato, e così il guerriero-giaguaro degli aztechi, l’ōcēlōtl, oggi dà il nome a un gatto di dieci chili. Pardalis è greco-latino e vale «simile al leopardo», per le rosette del manto.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Carnivori
- Habitat
- Foresta pluviale, boscaglia densa, mangrovie, savana arborata
- Areale
- Dal Texas meridionale all’Argentina settentrionale
- Dimensioni
- 70–100 cm di lunghezza, 8–16 kg
- Dieta
- Carnivoro — roditori, opossum, iguane, uccelli, pesci
- Longevità
- 13–20 anni
— Caratteristiche
- 01
Ogni individuo ha un disegno di rosette irripetibile, usato per il censimento con fototrappole.
- 02
È notturno e passa fino a dodici ore al giorno immobile, nascosto nella vegetazione.
- 03
Nuota volentieri, a differenza della maggior parte dei felini.
— Particolarità
Negli anni Sessanta e Settanta il commercio delle pellicce ne uccise centinaia di migliaia — solo nel 1970 gli Stati Uniti ne importarono oltre centoquarantamila —, e la specie sembrava avviata al collasso. La chiusura dei mercati e la CITES hanno invertito la rotta quasi ovunque, tanto che oggi è classificata a rischio minimo. Restano però le popolazioni di confine: in Texas sopravvivono meno di cento individui, isolati dalle strade, e per loro sono stati costruiti sottopassaggi dedicati.

