Vai al contenuto
Arca

Ocelot

Leopardus pardalis

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Ocelot (Leopardus pardalis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Ocelot viene dal nahuatl ōcēlōtl — che però nella lingua azteca designava il giaguaro, non questo felino più piccolo. I naturalisti europei presero la parola e la applicarono all’animale sbagliato, e così il guerriero-giaguaro degli aztechi, l’ōcēlōtl, oggi dà il nome a un gatto di dieci chili. Pardalis è greco-latino e vale «simile al leopardo», per le rosette del manto.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Carnivori
Habitat
Foresta pluviale, boscaglia densa, mangrovie, savana arborata
Areale
Dal Texas meridionale all’Argentina settentrionale
Dimensioni
70–100 cm di lunghezza, 8–16 kg
Dieta
Carnivoro — roditori, opossum, iguane, uccelli, pesci
Longevità
13–20 anni

Caratteristiche

  • 01

    Ogni individuo ha un disegno di rosette irripetibile, usato per il censimento con fototrappole.

  • 02

    È notturno e passa fino a dodici ore al giorno immobile, nascosto nella vegetazione.

  • 03

    Nuota volentieri, a differenza della maggior parte dei felini.

Particolarità

Negli anni Sessanta e Settanta il commercio delle pellicce ne uccise centinaia di migliaia — solo nel 1970 gli Stati Uniti ne importarono oltre centoquarantamila —, e la specie sembrava avviata al collasso. La chiusura dei mercati e la CITES hanno invertito la rotta quasi ovunque, tanto che oggi è classificata a rischio minimo. Restano però le popolazioni di confine: in Texas sopravvivono meno di cento individui, isolati dalle strade, e per loro sono stati costruiti sottopassaggi dedicati.

Prossima specie

Gatto di Pallas

Otocolobus manul