Oca facciabianca
Branta leucopsis

— Da dove viene il nome
Branta è la forma latinizzata di un nome norreno, brandgás, «oca bruciata», per il collo e il petto neri. Leucopsis è greco, leukós, «bianco», e ópsis, «faccia», come l’italiano facciabianca. In inglese è barnacle goose, «oca dei cirripedi», e dietro quel nome c’è una delle credenze più strane del Medioevo.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Anseriformi
- Habitat
- Scogliere artiche per nidificare; praterie costiere e pascoli d’inverno
- Areale
- Groenlandia, Svalbard e Artide russa; sverna in Scozia, Irlanda, Paesi Bassi e Germania
- Dimensioni
- 58–70 cm, apertura alare 130–145 cm, 1,2–2,2 kg
- Dieta
- Erbe, foglie, radici, semi
- Longevità
- Fino a 25 anni
— Caratteristiche
- 01
Nidifica su cenge di scogliera per sfuggire a volpi artiche e orsi.
- 02
Pochi giorni dopo la schiusa i pulcini si lanciano nel vuoto per raggiungere i pascoli.
- 03
Viaggia in stormi rumorosi che abbaiano come cani lontani.
— Particolarità
Nel Medioevo nessuno aveva mai visto un suo nido, perché nidifica nell’Artide, e si credeva che nascesse dai cirripedi, i crostacei a conchiglia attaccati ai legni alla deriva, che con i loro filamenti piumosi sembravano davvero uccellini in formazione. Nel XII secolo Giraldo del Galles giurò di averne visti a centinaia appesi a un tronco. La leggenda aveva un vantaggio pratico: un’oca nata dal mare non era carne, e si poteva mangiare in Quaresima. Nel 1215 papa Innocenzo III dovette vietarlo espressamente.

