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Arca

Oca facciabianca

Branta leucopsis

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Oca facciabianca (Branta leucopsis)
Foto: Linnea Samila · CC BY-SA 2.5 · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Branta è la forma latinizzata di un nome norreno, brandgás, «oca bruciata», per il collo e il petto neri. Leucopsis è greco, leukós, «bianco», e ópsis, «faccia», come l’italiano facciabianca. In inglese è barnacle goose, «oca dei cirripedi», e dietro quel nome c’è una delle credenze più strane del Medioevo.

— Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Anseriformi
Habitat
Scogliere artiche per nidificare; praterie costiere e pascoli d’inverno
Areale
Groenlandia, Svalbard e Artide russa; sverna in Scozia, Irlanda, Paesi Bassi e Germania
Dimensioni
58–70 cm, apertura alare 130–145 cm, 1,2–2,2 kg
Dieta
Erbe, foglie, radici, semi
Longevità
Fino a 25 anni

— Caratteristiche

  • 01

    Nidifica su cenge di scogliera per sfuggire a volpi artiche e orsi.

  • 02

    Pochi giorni dopo la schiusa i pulcini si lanciano nel vuoto per raggiungere i pascoli.

  • 03

    Viaggia in stormi rumorosi che abbaiano come cani lontani.

— Particolarità

Nel Medioevo nessuno aveva mai visto un suo nido, perché nidifica nell’Artide, e si credeva che nascesse dai cirripedi, i crostacei a conchiglia attaccati ai legni alla deriva, che con i loro filamenti piumosi sembravano davvero uccellini in formazione. Nel XII secolo Giraldo del Galles giurò di averne visti a centinaia appesi a un tronco. La leggenda aveva un vantaggio pratico: un’oca nata dal mare non era carne, e si poteva mangiare in Quaresima. Nel 1215 papa Innocenzo III dovette vietarlo espressamente.

Prossima specie

Oca indiana

→

Anser indicus