Nutria
Myocastor coypus

— Da dove viene il nome
Un nome sbagliato tre volte. Myocastor è greco e significa «topo-castoro»; coypus è la resa spagnola del mapudungun koypu, il nome vero dato dai popoli del Cile. Nutria è invece lo spagnolo per lontra, dal latino lutra, e in Sudamerica indicava il pellame: gli europei presero il nome della pelliccia e lo attaccarono all’animale sbagliato. In spagnolo, ancora oggi, nutria è la lontra e questa si chiama coipo.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Canali, fossi, rive di fiumi e paludi con vegetazione fitta
- Areale
- Originaria del Sud America temperato; introdotta e ormai stabile in Europa, Nord America e Asia orientale
- Dimensioni
- 45–60 cm di lunghezza più 30–45 di coda, 5–9 kg
- Dieta
- Erbivoro — canne, radici acquatiche, colture di riso e mais
- Longevità
- 6 anni circa
— Caratteristiche
- 01
Gli incisivi sono arancione acceso per lo smalto ricco di ferro, che li rende più duri.
- 02
Le mammelle della femmina sono in alto sui fianchi: i piccoli poppano mentre lei nuota.
- 03
Scava tane lunghe fino a sei metri nelle sponde, indebolendo argini e opere idrauliche.
— Particolarità
In Italia arrivò negli anni Venti per gli allevamenti da pelliccia, e ci restò per il motivo opposto: quando il mercato crollò, molti allevamenti aprirono semplicemente le gabbie. Oggi è specie invasiva, e i danni maggiori non li fa mangiando ma scavando — gli argini crivellati dalle sue tane cedono, e il conto lo pagano i consorzi di bonifica e l’agricoltura. È il caso esemplare di un problema ecologico che non nasce da un animale, ma da una moda finita male.

