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Arca

Nibbio reale

Milvus milvus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Nibbio reale (Milvus milvus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Milvus è il nibbio in latino, ed è la parola da cui l’italiano è arrivato per corruzione popolare al suo «nibbio». Il binomio la ripete due volte, come succede spesso alle specie che Linneo considerava tipiche del proprio genere. «Reale» distingue questa specie dal nibbio bruno ed è un giudizio estetico: la coda rossa forcuta, che l’animale usa come un timone continuo, è una delle sagome più eleganti del cielo europeo.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Rapaci diurni
Habitat
Campagne alberate, colline, discariche, pascoli
Areale
Europa occidentale e centrale, Nord Africa
Dimensioni
60–70 cm, apertura alare 175–195 cm, 0,8–1,3 kg
Dieta
Carogne, piccoli mammiferi, uccelli, lombrichi, rifiuti
Longevità
26 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    La coda profondamente forcuta si torce in volo come un timone.

  • 02

    Fodera il nido con stracci, sacchetti di plastica e panni rubati.

  • 03

    D’inverno si raduna in dormitori comuni su gruppi di alberi.

Particolarità

Shakespeare avverte di badare alla biancheria quando il nibbio costruisce il nido, e non era una battuta: la specie foderava i nidi con la roba stesa ad asciugare, e nei nidi moderni si trovano al suo posto sacchetti e stracci di plastica. Nel Novecento era sparita dall’Inghilterra e dalla Scozia, ridotta a poche coppie in una valle del Galles discendenti da una sola femmina; la reintroduzione cominciata nel 1989 con individui spagnoli e svedesi l’ha riportata a migliaia di coppie, ed è uno dei recuperi meglio riusciti della storia della conservazione europea.

Prossima specie

Aquila pescatrice africana

Haliaeetus vocifer