Necroforo becchino
Nicrophorus vespilloides

— Da dove viene il nome
Il nome corretto sarebbe Necrophorus, «portatore di morti», da nekrós e phérō. Fabricius nel 1775 lo stampò con la i al posto della e, e le regole della nomenclatura, che tengono la prima grafia pubblicata anche quando è un refuso, hanno reso quell’errore di stampa ufficiale per sempre. Vespilloides rimanda al vespillo, il becchino che nell’antica Roma portava via di notte i cadaveri dei poveri.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Coleotteri
- Habitat
- Boschi e prati, ovunque cadano piccoli animali morti
- Areale
- Europa e Asia settentrionale
- Dimensioni
- 12–18 mm
- Dieta
- Carcasse di piccoli vertebrati
- Longevità
- 1 anno
— Caratteristiche
- 01
Trova una carcassa a chilometri di distanza, seguendo l’odore.
- 02
Interra il cadavere scavandogli il terreno di sotto.
- 03
Maschio e femmina allevano insieme i figli e li nutrono bocca a bocca.
— Particolarità
Fa il funerale e poi la famiglia. Una coppia trova il cadavere di un topo, scava sotto finché il corpo non sprofonda, lo spoglia del pelo, lo lavora in una palla e lo ricopre di secrezioni antibatteriche e antifungine che ne rallentano la putrefazione. Dentro quella dispensa la femmina depone le uova, e poi entrambi i genitori restano ad accudire le larve, rigurgitando loro il cibo predigerito e rispondendo ai richiami: un comportamento parentale biparentale che negli insetti non sociali è quasi unico. I genitori regolano anche il numero dei figli, mangiandone alcuni se la carcassa è troppo piccola per tutti.

