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Arca

Necroforo becchino

Nicrophorus vespilloides

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Necroforo becchino (Nicrophorus vespilloides)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Il nome corretto sarebbe Necrophorus, «portatore di morti», da nekrós e phérō. Fabricius nel 1775 lo stampò con la i al posto della e, e le regole della nomenclatura, che tengono la prima grafia pubblicata anche quando è un refuso, hanno reso quell’errore di stampa ufficiale per sempre. Vespilloides rimanda al vespillo, il becchino che nell’antica Roma portava via di notte i cadaveri dei poveri.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Coleotteri
Habitat
Boschi e prati, ovunque cadano piccoli animali morti
Areale
Europa e Asia settentrionale
Dimensioni
12–18 mm
Dieta
Carcasse di piccoli vertebrati
Longevità
1 anno

Caratteristiche

  • 01

    Trova una carcassa a chilometri di distanza, seguendo l’odore.

  • 02

    Interra il cadavere scavandogli il terreno di sotto.

  • 03

    Maschio e femmina allevano insieme i figli e li nutrono bocca a bocca.

Particolarità

Fa il funerale e poi la famiglia. Una coppia trova il cadavere di un topo, scava sotto finché il corpo non sprofonda, lo spoglia del pelo, lo lavora in una palla e lo ricopre di secrezioni antibatteriche e antifungine che ne rallentano la putrefazione. Dentro quella dispensa la femmina depone le uova, e poi entrambi i genitori restano ad accudire le larve, rigurgitando loro il cibo predigerito e rispondendo ai richiami: un comportamento parentale biparentale che negli insetti non sociali è quasi unico. I genitori regolano anche il numero dei figli, mangiandone alcuni se la carcassa è troppo piccola per tutti.

Prossima specie

Punteruolo rosso delle palme

Rhynchophorus ferrugineus