Nasica
Nasalis larvatus

— Da dove viene il nome
Nasalis viene dal latino nasus, “naso”, e allude senza mezzi termini all’enorme appendice che caratterizza i maschi. L’epiteto larvatus significa in latino “mascherato”, da larva, la maschera e insieme lo spettro: un rimando al volto singolare dell’animale. Anche il nome italiano “nasica” nasce dal latino, dove indicava chi aveva un naso pronunciato ed era usato come soprannome, come nel caso di Scipione Nasica.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Primati
- Habitat
- Foreste di mangrovie e boschi ripariali di pianura.
- Areale
- Endemico dell’isola del Borneo.
- Dimensioni
- 66–76 cm (testa-corpo), 10–24 kg; i maschi grandi il doppio delle femmine
- Dieta
- Erbivoro — foglie giovani, frutti acerbi e semi
- Longevità
- Circa 20 anni, fino a 25
— Caratteristiche
- 01
Il maschio adulto ha un naso enorme e penduto, che può superare i dieci centimetri e amplifica i richiami.
- 02
Lo stomaco è camerato e abitato da batteri che fermentano le foglie, come nei ruminanti, dando alla scimmia un ventre gonfio e sporgente.
- 03
È fra i migliori nuotatori dei primati: ha dita palmate e attraversa i fiumi a nuoto, anche sott’acqua.
— Particolarità
Il ventre gonfio della nasica nasconde un rischio curioso: la fermentazione batterica che le consente di digerire foglie coriacee viene mandata in tilt dagli zuccheri. Un pasto di frutta troppo matura può scatenare una fermentazione violenta e un gonfiore potenzialmente letale, ragione per cui questi primati preferiscono frutti acerbi. Quanto al naso spropositato del maschio, uno studio del 2018 ha mostrato che più è grande, più profondo risuona il richiamo e più numeroso è l’harem: un ornamento sonoro, prima ancora che visivo.

