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Arca

Marmotta delle Alpi

Marmota marmota

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC

— Da dove viene il nome

Marmota risale al latino tardo marmota, che gran parte dei linguisti fa derivare da mus montanus, "topo di montagna", attraverso forme dialettali alpine come murmont e marmontana. L'epiteto marmota ripete il genere, secondo la formula tautonimica usata da Linneo per le specie tipo. Il nome comune italiano segue la stessa radice, e conserva memoria di quando la si considerava semplicemente un grosso roditore d'alta quota. Alcuni hanno proposto un'origine onomatopeica legata al fischio d'allarme, ma è ipotesi più tarda e meno solida.

— Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Praterie alpine e pascoli d'alta quota sopra il limite degli alberi
Areale
Alpi, Carpazi, Tatra e Alta Austria, con popolazioni introdotte in Pirenei, Massiccio Centrale e Appennino
Dimensioni
42–54 cm di corpo più 13–16 cm di coda, 3–7 kg secondo la stagione
Dieta
Erbivoro — erbe alpine, germogli, fiori e radici
Longevità
15–18 anni in natura

— Caratteristiche

  • 01

    Trascorre in ibernazione fino a sei mesi l'anno, in tane profonde chiuse con terra e fieno.

  • 02

    Il fischio d'allarme è modulato: un suono ripetuto segnala un predatore terrestre, uno singolo un rapace in volo.

  • 03

    Vive in colonie familiari in cui i figli delle cucciolate precedenti restano ad aiutare i genitori.

— Particolarità

Durante l'ibernazione la temperatura corporea della marmotta scende fino a circa 5 gradi e il cuore rallenta a poche decine di battiti al minuto, ma l'animale non dorme ininterrottamente: si risveglia ogni due o tre settimane per brevi periodi, bruciando in quelle poche ore gran parte delle riserve di grasso accumulate in estate. I giovani dell'anno sopravvivono al gelo perché gli adulti si accucciano attorno a loro nella camera del nido, cedendo calore. È una delle rare forme di ibernazione sociale conosciute fra i mammiferi: sotto la neve, la famiglia è la coperta.

Prossima specie

Formichiere gigante

→

Myrmecophaga tridactyla