Narvalo
Monodon monoceros

— Da dove viene il nome
Il nome scientifico dice due volte la stessa cosa in greco: monódon, «un solo dente», e monókerōs, «un solo corno». Narvalo viene invece dall’antico norreno náhvalr, da nár, «cadavere», e hvalr, «balena»: la balena-cadavere, per la pelle chiazzata di grigio e bianco che ricordava ai vichinghi un annegato. Un animale nominato tre volte, e mai per ciò che è.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Cetacei
- Habitat
- Acque artiche profonde, fessure e polynya nella banchisa
- Areale
- Artico atlantico: Groenlandia, Canada orientale, Svalbard, Russia settentrionale
- Dimensioni
- 400–500 cm di lunghezza esclusa la zanna, 800–1.600 kg
- Dieta
- Carnivoro — ippoglosso, merluzzo polare, calamari
- Longevità
- 50 anni, con individui oltre i 100
— Caratteristiche
- 01
La zanna è un canino sinistro che perfora il labbro e cresce dritto fino a tre metri.
- 02
Si immerge oltre i 1.500 metri anche venti volte al giorno, fra i tuffi più profondi di ogni cetaceo.
- 03
Non ha pinna dorsale: al suo posto una cresta bassa, che permette di risalire sotto il ghiaccio.
— Particolarità
Per secoli in Europa quella zanna è stata venduta come corno di unicorno, a peso d’oro: Elisabetta I ne ricevette una valutata quanto un castello, e nei tesori delle corti compare come antidoto universale ai veleni. Il commercio lo tenevano i mercanti danesi e norvegesi, che conoscevano benissimo l’animale e si guardarono bene dal dirlo. Il mito dell’unicorno è sopravvissuto nel Rinascimento non nonostante la zoologia, ma grazie a una filiera che aveva tutto l’interesse a lasciarlo in piedi.

