Moscerino della frutta
Drosophila melanogaster

— Da dove viene il nome
Drosophila è «amante della rugiada», da drósos, la rugiada, e phílos, amico: un nome grazioso e sbagliato, perché quello che ama non è la rugiada ma il succo di frutta che fermenta. Melanogaster è «dal ventre nero», da mélas e gastḗr. Amante della rugiada dal ventre nero: sembra il titolo di una poesia, ed è invece l’animale su cui si è capito come funzionano i geni.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Ditteri
- Habitat
- Frutta matura o marcescente, cantine, cucine, vigneti
- Areale
- Cosmopolita, originario dell’Africa subsahariana
- Dimensioni
- 2,5–3 mm; la femmina poco più grande del maschio
- Dieta
- Lieviti che crescono sulla frutta in fermentazione
- Longevità
- 40–50 giorni; una generazione ogni dieci giorni
— Caratteristiche
- 01
Ha solo quattro coppie di cromosomi, ed è per questo che è diventata famosa.
- 02
Passa da uovo ad adulto in nove-dieci giorni a 25 °C.
- 03
Gli occhi rossi sono il carattere su cui si è fondata la genetica classica.
— Particolarità
Nel 1910 Thomas Hunt Morgan trovò in un barattolo un maschio con gli occhi bianchi invece che rossi, e capì che quel carattere si trasmetteva insieme al sesso: fu la prima prova sperimentale che i geni stanno sui cromosomi. Da quel moscerino sono usciti sei premi Nobel e buona parte di ciò che sappiamo sull’ereditarietà, sullo sviluppo embrionale e sull’orologio biologico. Il sessanta per cento circa dei geni umani legati a malattie ha un corrispondente riconoscibile in questo animale lungo tre millimetri, ed è il motivo per cui studiarlo continua a convenire.

