Vai al contenuto
Arca

Moscardino

Muscardinus avellanarius

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Moscardino (Muscardinus avellanarius)
Foto: Frank Vassen from Brussels, Belgium · CC BY 2.0 · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Avellanarius è «delle nocciole», dalla nux avellana, la nocciola di Avella, cittadina campana famosa nell’antichità per i suoi noccioleti — il nome di un paese italiano finito dentro la nomenclatura di mezza Europa. Muscardinus viene invece dal francese muscardin, che allude all’odore muschiato dell’animale. Il nome inglese, dormouse, non c’entra con i topi: contiene il francese dormir.

— Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Boschi cedui con nocciolo, siepi fitte, sottobosco continuo
Areale
Europa, dall’Inghilterra meridionale ai Balcani e all’Anatolia
Dimensioni
6–9 cm di corpo, coda quasi altrettanto, 15–40 g
Dieta
Nocciole, more, fiori, polline, insetti, gemme
Longevità
5 anni, molto per un roditore di quel peso

— Caratteristiche

  • 01

    Dorme sette mesi l’anno, arrotolato in un nido di foglie a terra.

  • 02

    Non scende quasi mai al suolo se è sveglio: si sposta di ramo in ramo.

  • 03

    Tesse nidi estivi sferici di strisce di corteccia di caprifoglio.

— Particolarità

Si riconosce il suo passaggio dalle nocciole. Il moscardino apre il guscio praticando un foro rotondo con il bordo liscio e inclinato verso l’interno, diverso da quello frastagliato del topo selvatico e da quello scheggiato dello scoiattolo; i censimenti inglesi si fanno raccogliendo gusci sotto i noccioli e girandoli alla luce. Un animale che dorme mezz’anno e non si fa mai vedere si conta guardando i suoi rifiuti.

Prossima specie

Ghiro quercino

→

Eliomys quercinus