Moscardino
Muscardinus avellanarius

— Da dove viene il nome
Avellanarius è «delle nocciole», dalla nux avellana, la nocciola di Avella, cittadina campana famosa nell’antichità per i suoi noccioleti — il nome di un paese italiano finito dentro la nomenclatura di mezza Europa. Muscardinus viene invece dal francese muscardin, che allude all’odore muschiato dell’animale. Il nome inglese, dormouse, non c’entra con i topi: contiene il francese dormir.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Boschi cedui con nocciolo, siepi fitte, sottobosco continuo
- Areale
- Europa, dall’Inghilterra meridionale ai Balcani e all’Anatolia
- Dimensioni
- 6–9 cm di corpo, coda quasi altrettanto, 15–40 g
- Dieta
- Nocciole, more, fiori, polline, insetti, gemme
- Longevità
- 5 anni, molto per un roditore di quel peso
— Caratteristiche
- 01
Dorme sette mesi l’anno, arrotolato in un nido di foglie a terra.
- 02
Non scende quasi mai al suolo se è sveglio: si sposta di ramo in ramo.
- 03
Tesse nidi estivi sferici di strisce di corteccia di caprifoglio.
— Particolarità
Si riconosce il suo passaggio dalle nocciole. Il moscardino apre il guscio praticando un foro rotondo con il bordo liscio e inclinato verso l’interno, diverso da quello frastagliato del topo selvatico e da quello scheggiato dello scoiattolo; i censimenti inglesi si fanno raccogliendo gusci sotto i noccioli e girandoli alla luce. Un animale che dorme mezz’anno e non si fa mai vedere si conta guardando i suoi rifiuti.

