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Arca

Merluzzo polare

Boreogadus saida

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Merluzzo polare (Boreogadus saida)
Fotografia da Wikimedia Commons · Scheda del file su Commons

Da dove viene il nome

Boreogadus è «merluzzo del nord», da Boréas, il vento settentrionale, e gadus, il merluzzo; saida viene da un nome locale del nord della Russia. È il pesce che vive più a nord di tutti, sotto il ghiaccio dell’Artico, e sostiene da solo buona parte della catena alimentare di quel mare.

Scheda

Gruppo
Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
Ordine
Merluzzi
Habitat
Acque artiche, spesso a contatto con la faccia inferiore del ghiaccio
Areale
Oceano Artico e mari circostanti
Dimensioni
15–25 cm, fino a 40 cm; 50–200 g
Dieta
Copepodi, anfipodi, krill artico
Longevità
7 anni

Caratteristiche

  • 01

    Vive a temperature sotto lo zero grazie a proteine antigelo nel sangue.

  • 02

    Si rifugia nelle cavità della faccia inferiore del pack.

  • 03

    Forma banchi immensi, visibili dai sonar come nuvole.

Particolarità

È il gradino su cui si regge l’Artico. Foche, beluga, narvali, uccelli marini e orsi bianchi dipendono, direttamente o a un passo di distanza, da questo pesciolino, che a sua volta mangia i crostacei del plancton: senza di lui la catena alimentare artica non ha un anello intermedio. Nel suo sangue circolano glicoproteine che si legano ai microcristalli di ghiaccio e ne impediscono la crescita — un antigelo biologico che oggi si studia per conservare organi da trapiantare e per le colture cellulari.

Prossima specie

Murena gigante

Gymnothorax javanicus