Merluzzo polare
Boreogadus saida

— Da dove viene il nome
Boreogadus è «merluzzo del nord», da Boréas, il vento settentrionale, e gadus, il merluzzo; saida viene da un nome locale del nord della Russia. È il pesce che vive più a nord di tutti, sotto il ghiaccio dell’Artico, e sostiene da solo buona parte della catena alimentare di quel mare.
— Scheda
- Gruppo
- Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
- Ordine
- Merluzzi
- Habitat
- Acque artiche, spesso a contatto con la faccia inferiore del ghiaccio
- Areale
- Oceano Artico e mari circostanti
- Dimensioni
- 15–25 cm, fino a 40 cm; 50–200 g
- Dieta
- Copepodi, anfipodi, krill artico
- Longevità
- 7 anni
— Caratteristiche
- 01
Vive a temperature sotto lo zero grazie a proteine antigelo nel sangue.
- 02
Si rifugia nelle cavità della faccia inferiore del pack.
- 03
Forma banchi immensi, visibili dai sonar come nuvole.
— Particolarità
È il gradino su cui si regge l’Artico. Foche, beluga, narvali, uccelli marini e orsi bianchi dipendono, direttamente o a un passo di distanza, da questo pesciolino, che a sua volta mangia i crostacei del plancton: senza di lui la catena alimentare artica non ha un anello intermedio. Nel suo sangue circolano glicoproteine che si legano ai microcristalli di ghiaccio e ne impediscono la crescita — un antigelo biologico che oggi si studia per conservare organi da trapiantare e per le colture cellulari.

