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Arca

Merlo

Turdus merula

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Merlo (Turdus merula)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Turdus è il tordo in latino, merula il merlo: il binomio dice due volte la stessa famiglia, perché quando Linneo lo scrisse i due nomi erano ancora sinonimi confusi. Da merula vengono l’italiano merlo, il francese merle e lo spagnolo mirlo, e anche il merlo delle mura — la parte rialzata dei bastioni — che secondo l’etimologia più accreditata prende il nome dalla fila di uccelli neri appollaiati sul muro.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Passeriformi
Habitat
Boschi, giardini, parchi urbani, siepi
Areale
Europa, Nord Africa, Asia occidentale; introdotto in Australia
Dimensioni
24–29 cm, apertura alare 34–39 cm, 80–125 g
Dieta
Lombrichi, insetti, bacche, frutta caduta
Longevità
4 anni in natura, oltre 20 il record

Caratteristiche

  • 01

    Il maschio è nero con becco arancione, la femmina bruna e macchiettata.

  • 02

    Cerca i lombrichi inclinando la testa: ascolta, non guarda.

  • 03

    Canta dai tetti e dalle antenne, dai primi di febbraio fino a luglio.

Particolarità

Fino all’Ottocento era un uccello di bosco timidissimo, e la sua conquista delle città è documentata anno per anno. Cominciò dai parchi delle città tedesche intorno al 1820 e si allargò verso ovest e verso nord come un’onda lenta. I merli urbani di oggi sono misurabilmente diversi da quelli di bosco: lasciano avvicinare di più, migrano meno, cantano più acuto per superare il rumore del traffico e cominciano prima dell’alba, quando la città è ancora zitta. È una delle poche urbanizzazioni animali di cui si conosca la data d’inizio.

Prossima specie

Cinciallegra

Parus major