Merlo
Turdus merula

— Da dove viene il nome
Turdus è il tordo in latino, merula il merlo: il binomio dice due volte la stessa famiglia, perché quando Linneo lo scrisse i due nomi erano ancora sinonimi confusi. Da merula vengono l’italiano merlo, il francese merle e lo spagnolo mirlo, e anche il merlo delle mura — la parte rialzata dei bastioni — che secondo l’etimologia più accreditata prende il nome dalla fila di uccelli neri appollaiati sul muro.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Boschi, giardini, parchi urbani, siepi
- Areale
- Europa, Nord Africa, Asia occidentale; introdotto in Australia
- Dimensioni
- 24–29 cm, apertura alare 34–39 cm, 80–125 g
- Dieta
- Lombrichi, insetti, bacche, frutta caduta
- Longevità
- 4 anni in natura, oltre 20 il record
— Caratteristiche
- 01
Il maschio è nero con becco arancione, la femmina bruna e macchiettata.
- 02
Cerca i lombrichi inclinando la testa: ascolta, non guarda.
- 03
Canta dai tetti e dalle antenne, dai primi di febbraio fino a luglio.
— Particolarità
Fino all’Ottocento era un uccello di bosco timidissimo, e la sua conquista delle città è documentata anno per anno. Cominciò dai parchi delle città tedesche intorno al 1820 e si allargò verso ovest e verso nord come un’onda lenta. I merli urbani di oggi sono misurabilmente diversi da quelli di bosco: lasciano avvicinare di più, migrano meno, cantano più acuto per superare il rumore del traffico e cominciano prima dell’alba, quando la città è ancora zitta. È una delle poche urbanizzazioni animali di cui si conosca la data d’inizio.

