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Arca

Medusa luminosa

Pelagia noctiluca

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Medusa luminosa (Pelagia noctiluca)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Pelagia è «del mare aperto», da pélagos, l’alto mare: a differenza di quasi tutte le meduse non ha una fase fissa attaccata al fondo, e passa l’intera vita in acqua libera. Noctiluca è latino, «che luce di notte», e non è una metafora: disturbata, emette una luce azzurra. Il nome del gruppo, medusa, viene invece dalla Gorgone dai capelli di serpente — che è ciò che sembrano i tentacoli visti da vicino.

Scheda

Gruppo
Cnidari · Cnidaria
Ordine
Meduse vere
Habitat
Acque aperte, dalla superficie a qualche centinaio di metri
Areale
Mediterraneo e Atlantico orientale
Dimensioni
Ombrella 6–12 cm; tentacoli fino a 2 metri
Dieta
Plancton, uova e larve di pesce, altre meduse
Longevità
9–12 mesi

Caratteristiche

  • 01

    È bioluminescente: sfregata o agitata emette luce azzurra.

  • 02

    Non ha stadio fisso sul fondo: dall’uovo nasce direttamente una medusa.

  • 03

    Le sue proliferazioni chiudono le spiagge del Mediterraneo ogni estate.

Particolarità

È la medusa che rovina le estati italiane, ed è aumentata per ragioni che riguardano soprattutto noi: meno pesci che ne mangiano le larve, acque più calde che allungano la stagione riproduttiva, e concorrenti in meno per il plancton. Non avendo la fase fissa sul fondo che le altre meduse devono attraversare, non dipende da un substrato e può moltiplicarsi ovunque, restando in balìa delle correnti. Sul dolore, l’acqua dolce è la cosa peggiore: fa esplodere per osmosi le capsule urticanti ancora intatte rimaste sulla pelle, e la regola è risciacquare con acqua di mare.

Prossima specie

Polmone di mare

Rhizostoma pulmo