Medusa luminosa
Pelagia noctiluca

— Da dove viene il nome
Pelagia è «del mare aperto», da pélagos, l’alto mare: a differenza di quasi tutte le meduse non ha una fase fissa attaccata al fondo, e passa l’intera vita in acqua libera. Noctiluca è latino, «che luce di notte», e non è una metafora: disturbata, emette una luce azzurra. Il nome del gruppo, medusa, viene invece dalla Gorgone dai capelli di serpente — che è ciò che sembrano i tentacoli visti da vicino.
— Scheda
- Gruppo
- Cnidari · Cnidaria
- Ordine
- Meduse vere
- Habitat
- Acque aperte, dalla superficie a qualche centinaio di metri
- Areale
- Mediterraneo e Atlantico orientale
- Dimensioni
- Ombrella 6–12 cm; tentacoli fino a 2 metri
- Dieta
- Plancton, uova e larve di pesce, altre meduse
- Longevità
- 9–12 mesi
— Caratteristiche
- 01
È bioluminescente: sfregata o agitata emette luce azzurra.
- 02
Non ha stadio fisso sul fondo: dall’uovo nasce direttamente una medusa.
- 03
Le sue proliferazioni chiudono le spiagge del Mediterraneo ogni estate.
— Particolarità
È la medusa che rovina le estati italiane, ed è aumentata per ragioni che riguardano soprattutto noi: meno pesci che ne mangiano le larve, acque più calde che allungano la stagione riproduttiva, e concorrenti in meno per il plancton. Non avendo la fase fissa sul fondo che le altre meduse devono attraversare, non dipende da un substrato e può moltiplicarsi ovunque, restando in balìa delle correnti. Sul dolore, l’acqua dolce è la cosa peggiore: fa esplodere per osmosi le capsule urticanti ancora intatte rimaste sulla pelle, e la regola è risciacquare con acqua di mare.

