Mantide diavolo
Idolomantis diabolica
— Da dove viene il nome
Idolomantis unisce eídōlon — l’immagine, il simulacro, e più tardi l’idolo — a mantis, l’indovina. Diabolica completa il quadro. Il nome nasce dalla posizione di minaccia: quando è disturbata, la mantide si erge, spalanca le ali mostrando bande rosse, bianche e nere, e alza le zampe uncinate assumendo una postura che i primi descrittori giudicarono demoniaca. È un nome dato non a un animale, ma a una posa.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Mantoidei
- Habitat
- Boscaglia e savana alberata, sui rami spogli
- Areale
- Africa orientale, dall’Etiopia alla Tanzania
- Dimensioni
- 10–13 cm, fra le maggiori mantidi del mondo
- Dieta
- Insetti volanti, catturati esclusivamente in volo
- Longevità
- Circa un anno
— Caratteristiche
- 01
Da ferma imita una foglia secca appesa a un ramo.
- 02
Se minacciata si apre di scatto mostrando colori vivaci.
- 03
Cattura solo prede in volo: ignora ciò che cammina.
— Particolarità
Ha due aspetti e nessuno dei due è vero. Immobile è una foglia morta — bruna, con le nervature dipinte e i margini frastagliati — e in quello stato è invisibile su un ramo. Toccata, si trasforma in un decimo di secondo: alza il torace, spalanca le ali e le zampe mostrando un disegno di rosso, bianco, blu e nero che occupa tutto il campo visivo di chi la sta guardando da vicino. È un bluff pure e semplice, perché non ha veleno né armi: conta solo sul mezzo secondo di esitazione dell’aggressore. I biologi la classificano come mimetismo deimatico, dal greco deîma, lo spavento.

