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Arca

Lupo etiope

Canis simensis

Stato di conservazione IUCN: In pericolo· EN
Lupo etiope (Canis simensis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Simensis viene dai monti Simien, l’altopiano etiope dove fu descritto per la prima volta. Il nome comune ha oscillato per due secoli — sciacallo del Simien, volpe abissina, lupo etiope — perché nessuno sapeva cosa fosse: il muso sottile e il manto rossiccio dicevano volpe, la taglia e il comportamento dicevano lupo. Il DNA ha dato ragione al lupo, ed è imparentato più con i lupi grigi che con qualunque canide africano.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Carnivori
Habitat
Praterie afroalpine sopra i 3.000 metri, distese di erica e lobelie giganti
Areale
Sette popolazioni isolate sugli altopiani d’Etiopia
Dimensioni
85–100 cm di lunghezza, 11–19 kg
Dieta
Carnivoro — quasi esclusivamente ratti talpa e altri roditori d’altura
Longevità
8–10 anni

Caratteristiche

  • 01

    È il canide più raro del mondo: restano meno di cinquecento individui adulti.

  • 02

    Vive in branchi socialmente uniti ma caccia da solo, perché le prede sono minuscole.

  • 03

    Oltre il novanta per cento della dieta è fatto di roditori scavati fuori dalle tane.

Particolarità

La minaccia più grave non è il fucile né la scomparsa dell’habitat: è il cane domestico. I cani dei pastori che salgono agli alpeggi portano rabbia e cimurro, e un’epidemia può cancellare metà di una popolazione in poche settimane — è già accaduto più volte negli ultimi trent’anni. Nel 2011 è partita una campagna di vaccinazione orale sui lupi selvatici, la prima al mondo per un carnivoro minacciato. La specie sopravvive grazie a esche vaccinali lanciate su un altopiano a quattromila metri.

Prossima specie

Orso nero asiatico

Ursus thibetanus