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Arca

Lucciola comune

Lampyris noctiluca

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Lucciola comune (Lampyris noctiluca)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Lampyris viene da lámpō, splendere — la stessa radice della lampada. Noctiluca è latino e vuol dire «che fa luce di notte», da nox e lucere. Il nome dice due volte la luce, in greco e in latino, e non poteva fare altrimenti: di questo animale non c’è nulla da raccontare che non parta da lì. Anche l’italiano «lucciola» è un diminutivo di luce.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Coleotteri
Habitat
Prati, siepi, margini di bosco umidi
Areale
Europa e Asia occidentale
Dimensioni
Femmina 15–25 mm, maschio 10–12 mm
Dieta
Chiocciole e lumache da larva; nulla da adulta
Longevità
2–3 anni da larva, poche settimane da adulta

Caratteristiche

  • 01

    La femmina è priva di ali e somiglia a una larva per tutta la vita.

  • 02

    Il maschio vola e ha occhi enormi, ma emette pochissima luce.

  • 03

    La larva inietta nelle chiocciole un liquido che le predigerisce.

Particolarità

La luce che si vede nei prati di giugno è quasi sempre una femmina: non ha ali, resta a terra fra l’erba e piega l’addome verso l’alto per farsi trovare dai maschi in volo. È luce fredda, prodotta dall’ossidazione della luciferina con un’efficienza che sfiora il cento per cento — quasi nessuna energia se ne va in calore, e nessuna lampadina umana ci si avvicina. La larva, che vive due o tre anni, è una cacciatrice di chiocciole: le raggiunge seguendo la scia di bava, le morde iniettando enzimi che sciolgono i tessuti, e poi beve. L’adulto, invece, non ha più bocca funzionante: vive di quello che ha accumulato e si spegne in poche settimane.

Prossima specie

Scarabeo golia

Goliathus goliatus