Lepre di mare
Aplysia depilans

— Da dove viene il nome
Depilans significa «che fa cadere i peli», e conserva una credenza antica: Plinio scrive che questo animale, toccato, provoca la caduta dei capelli, e per secoli è stato temuto come velenoso. Aplysía in greco indicava una spugna sudicia, «ciò che non si può lavare». Il nome italiano guarda invece i due tentacoli eretti sul capo, che sembrano orecchie di lepre — e la stessa immagine è in inglese, sea hare, e in tedesco, Seehase.
— Scheda
- Gruppo
- Molluschi · Mollusca
- Ordine
- Lepri di mare
- Habitat
- Fondali rocciosi poco profondi con alghe
- Areale
- Mediterraneo e Atlantico orientale
- Dimensioni
- 20–30 cm
- Dieta
- Alghe verdi e rosse
- Longevità
- 1 anno
— Caratteristiche
- 01
Emette una nube di inchiostro viola quando è disturbata.
- 02
Ha una conchiglia interna, ridotta a una lamina trasparente.
- 03
È ermafrodita e si accoppia in catene di più individui insieme.
— Particolarità
Su un suo parente californiano si è capito che cos’è la memoria. I neuroni dell’aplisia sono grandissimi, pochi e sempre gli stessi in ogni individuo, il che permette di seguirne uno alla volta: Eric Kandel dimostrò negli anni Sessanta e Settanta che quando l’animale impara a ignorare uno stimolo innocuo, o al contrario a reagire più forte dopo una scossa, cambiano le sinapsi fra due cellule identificate per nome — la memoria a breve termine modifica la forza del contatto, quella a lungo termine accende geni e costruisce sinapsi nuove. Gli valse il Nobel nel 2000, e tutto era cominciato con una lumaca di mare che ritira la branchia.

