Leone marino di Steller
Eumetopias jubatus

— Da dove viene il nome
Eumetopias è «dalla bella fronte», dal greco eu- e metōpon, per la testa larga e la fronte alta del maschio. Jubatus è il latino «con la criniera», dal collo folto che gli ha valso il nome di leone. Steller è Georg Wilhelm Steller, il naturalista tedesco della spedizione di Bering che nel 1741 descrisse questa e altre specie del Pacifico settentrionale — fra cui la ritina, sterminata in ventisette anni.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Carnivori
- Habitat
- Coste rocciose, isole e scogli del Pacifico settentrionale
- Areale
- Dal Giappone settentrionale all’Alaska e giù fino alla California
- Dimensioni
- 2,3–3,3 m, 240–1.120 kg il maschio
- Dieta
- Carnivoro — pesci di banco, cefalopodi, occasionalmente altri pinnipedi
- Longevità
- 18 anni il maschio, 30 la femmina
— Caratteristiche
- 01
È la più grande otaria del mondo: un maschio può pesare più di una tonnellata.
- 02
Il maschio è fino a tre volte più pesante della femmina.
- 03
La popolazione occidentale è crollata dell’80% fra gli anni Settanta e Novanta.
— Particolarità
Il suo crollo in Alaska è uno dei gialli più discussi dell’ecologia marina. In vent’anni la popolazione occidentale è quasi scomparsa, e nessuna spiegazione singola regge: si sono accusati la pesca industriale, un cambio di regime oceanico che ha sostituito pesci grassi con pesci magri — l’ipotesi della «carestia di junk food» — e le orche, che privatesi delle grandi balene sarebbero passate ai pinnipedi. Trent’anni di studi non hanno chiuso la questione, e intanto la popolazione orientale, senza che nessuno facesse niente di diverso, si è ripresa da sola.

