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Arca

Leone marino di Steller

Eumetopias jubatus

Stato di conservazione IUCN: Quasi minacciata· NT
Leone marino di Steller (Eumetopias jubatus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Eumetopias è «dalla bella fronte», dal greco eu- e metōpon, per la testa larga e la fronte alta del maschio. Jubatus è il latino «con la criniera», dal collo folto che gli ha valso il nome di leone. Steller è Georg Wilhelm Steller, il naturalista tedesco della spedizione di Bering che nel 1741 descrisse questa e altre specie del Pacifico settentrionale — fra cui la ritina, sterminata in ventisette anni.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Carnivori
Habitat
Coste rocciose, isole e scogli del Pacifico settentrionale
Areale
Dal Giappone settentrionale all’Alaska e giù fino alla California
Dimensioni
2,3–3,3 m, 240–1.120 kg il maschio
Dieta
Carnivoro — pesci di banco, cefalopodi, occasionalmente altri pinnipedi
Longevità
18 anni il maschio, 30 la femmina

Caratteristiche

  • 01

    È la più grande otaria del mondo: un maschio può pesare più di una tonnellata.

  • 02

    Il maschio è fino a tre volte più pesante della femmina.

  • 03

    La popolazione occidentale è crollata dell’80% fra gli anni Settanta e Novanta.

Particolarità

Il suo crollo in Alaska è uno dei gialli più discussi dell’ecologia marina. In vent’anni la popolazione occidentale è quasi scomparsa, e nessuna spiegazione singola regge: si sono accusati la pesca industriale, un cambio di regime oceanico che ha sostituito pesci grassi con pesci magri — l’ipotesi della «carestia di junk food» — e le orche, che privatesi delle grandi balene sarebbero passate ai pinnipedi. Trent’anni di studi non hanno chiuso la questione, e intanto la popolazione orientale, senza che nessuno facesse niente di diverso, si è ripresa da sola.

Prossima specie

Otaria orsina del Capo

Arctocephalus pusillus