Leone marino della California
Zalophus californianus

— Da dove viene il nome
Zalophus è greco: za-, prefisso intensivo che vale «molto», e lóphos, «cresta». Non è una cresta di pelo ma di osso — la carena sagittale che nel cranio dei maschi adulti si solleva in una lama, visibile in vita come una gobba sulla fronte. Leone marino traduce l’immagine antica del ruggito e del collo massiccio, benché di criniera non ce ne sia.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Carnivori
- Habitat
- Coste rocciose, isole, moli e pontili dei porti
- Areale
- Pacifico nordorientale, dal Messico alla Columbia Britannica
- Dimensioni
- 2–2,4 m e 200–400 kg il maschio, 1,8 m e 90 kg la femmina
- Dieta
- Carnivoro — pesci pelagici, calamari
- Longevità
- 20–30 anni
— Caratteristiche
- 01
A differenza delle foche ha padiglioni auricolari esterni e ruota le pinne posteriori in avanti, camminando a terra.
- 02
Raggiunge i 40 km/h in acqua e naviga a lungo in superficie a pinne unite, come una vela.
- 03
Le colonie sono rumorosissime: madre e cucciolo si ritrovano fra migliaia di individui riconoscendo la voce.
— Particolarità
È l’animale che nei documentari fa gli esercizi di equilibrio, e la scelta non è casuale: la sua memoria di lavoro e la capacità di ragionare per equivalenze sono state misurate in laboratorio per decenni. Una femmina di nome Rio imparò negli anni Novanta a riconoscere che, se A va con B e B va con C, allora A va con C — l’inferenza transitiva, un pilastro del pensiero logico che si riteneva riservato ai primati. Se la ricordava a dieci anni di distanza, senza ripassare.

