Lamantino dei Caraibi
Trichechus manatus

— Da dove viene il nome
Il genere Trichechus fu coniato da Linneo dal greco thríx, trichós, “pelo, setola”, con riferimento alle rigide vibrisse che irti gli spuntano dal muso. L’epiteto manatus latinizza il nome vernacolare con cui gli spagnoli chiamavano l’animale, “manatí”, parola di origine caribica-taino che alcuni traducono “mammella”, altri legano al latino manus per le pinne simili a mani. L’italiano “lamantino” giunge attraverso il francese lamantin, dove l’accostamento a lamenter fece immaginare un animale dal verso lamentoso.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Sirenii
- Habitat
- Acque costiere basse, estuari e fiumi lenti.
- Areale
- Coste atlantiche tropicali e subtropicali delle Americhe, dalla Florida attraverso il Golfo del Messico e i Caraibi fino al Brasile nord-orientale.
- Dimensioni
- 2,7–3,5 m, 200–600 kg (eccezionalmente oltre 1.500 kg)
- Dieta
- Erbivoro — piante acquatiche e alghe, fino a un decimo del proprio peso ogni giorno
- Longevità
- Fino a 50–60 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
A differenza di quasi tutti i mammiferi possiede solo sei vertebre cervicali: per guardarsi attorno deve ruotare l’intero corpo.
- 02
I molari vengono sostituiti per tutta la vita, avanzando lentamente dal fondo della mascella verso l’avanti come su un nastro trasportatore.
- 03
Le labbra superiori, divise e prensili, lavorano come mani per afferrare e strappare la vegetazione sommersa.
— Particolarità
Nel gennaio del 1493 Cristoforo Colombo annotò nel diario di aver avvistato tre “sirene” al largo di Hispaniola, giudicandole assai meno belle di come le dipinge la leggenda: erano quasi certamente lamantini. È a questi equivoci marinareschi che l’intero ordine deve il nome, i Sirenia. Malgrado l’aspetto goffo, il lamantino è parente stretto dell’elefante, con cui condivide un’origine africana antica e unghie piatte sulle pinne.

