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Arca

Krill antartico

Euphausia superba

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Krill antartico (Euphausia superba)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Euphausia è «che brilla bene», da eu- e phaûsis, lo splendere: il corpo porta organi luminosi che si accendono di un azzurro fitto, e uno sciame che si illumina di notte è uno degli spettacoli più citati dell’oceano australe. Superba è latino. Krill non è invece una parola scientifica ma norvegese, e nel gergo dei balenieri significava semplicemente «avannotto», cioè il cibo delle balene.

Scheda

Gruppo
Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
Ordine
Eufausiacei
Habitat
Acque superficiali dell’Oceano Antartico, in banchi enormi
Areale
Oceano Meridionale, attorno all’Antartide
Dimensioni
4–6 cm, fino a 2 g
Dieta
Fitoplancton, e alghe raschiate dalla faccia inferiore del ghiaccio
Longevità
5–6 anni

Caratteristiche

  • 01

    Forma sciami che superano i diecimila individui per metro cubo.

  • 02

    Se il cibo manca si rimpicciolisce, mutando verso una taglia inferiore.

  • 03

    Le larve svernano raschiando le alghe sotto il ghiaccio marino.

Particolarità

La biomassa di questa singola specie è stimata attorno ai quattrocento milioni di tonnellate: è probabilmente l’animale selvatico più abbondante del pianeta per peso complessivo, e su di lui poggia tutta la catena alimentare antartica — balene, foche, pinguini, uccelli marini. Fa anche una cosa che quasi nessun animale sa fare: quando il cibo scarseggia, invece di dimagrire soltanto, muta all’indietro verso uno stadio più piccolo, e può ripetere il trucco per mesi. Il suo destino dipende dal ghiaccio marino, perché è sotto quello che le larve passano l’inverno, e il ghiaccio si sta ritirando.

Prossima specie

Artemia salina

Artemia salina