Krill antartico
Euphausia superba

— Da dove viene il nome
Euphausia è «che brilla bene», da eu- e phaûsis, lo splendere: il corpo porta organi luminosi che si accendono di un azzurro fitto, e uno sciame che si illumina di notte è uno degli spettacoli più citati dell’oceano australe. Superba è latino. Krill non è invece una parola scientifica ma norvegese, e nel gergo dei balenieri significava semplicemente «avannotto», cioè il cibo delle balene.
— Scheda
- Gruppo
- Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
- Ordine
- Eufausiacei
- Habitat
- Acque superficiali dell’Oceano Antartico, in banchi enormi
- Areale
- Oceano Meridionale, attorno all’Antartide
- Dimensioni
- 4–6 cm, fino a 2 g
- Dieta
- Fitoplancton, e alghe raschiate dalla faccia inferiore del ghiaccio
- Longevità
- 5–6 anni
— Caratteristiche
- 01
Forma sciami che superano i diecimila individui per metro cubo.
- 02
Se il cibo manca si rimpicciolisce, mutando verso una taglia inferiore.
- 03
Le larve svernano raschiando le alghe sotto il ghiaccio marino.
— Particolarità
La biomassa di questa singola specie è stimata attorno ai quattrocento milioni di tonnellate: è probabilmente l’animale selvatico più abbondante del pianeta per peso complessivo, e su di lui poggia tutta la catena alimentare antartica — balene, foche, pinguini, uccelli marini. Fa anche una cosa che quasi nessun animale sa fare: quando il cibo scarseggia, invece di dimagrire soltanto, muta all’indietro verso uno stadio più piccolo, e può ripetere il trucco per mesi. Il suo destino dipende dal ghiaccio marino, perché è sotto quello che le larve passano l’inverno, e il ghiaccio si sta ritirando.

