Istrice indiana
Hystrix indica

— Da dove viene il nome
Hystrix è il nome greco del porcospino, e si legge di solito come composto di hŷs, il maiale, e thríx, il pelo: «il maiale dai peli», cioè l’animale il cui pelo si è fatto duro. Da lì viene anche l’italiano istrice. Indica indica il subcontinente, benché la specie arrivi fino al Mediterraneo orientale e al Caucaso.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Terreni rocciosi, boscaglie aride, coltivi, deserti pietrosi
- Areale
- Dal Vicino Oriente e Caucaso all’India e all’Asia centrale
- Dimensioni
- 70–90 cm, coda 8–17 cm, 11–18 kg
- Dieta
- Radici, tuberi, bulbi, cortecce, frutti caduti
- Longevità
- 20 anni in cattività
— Caratteristiche
- 01
Gli aculei più lunghi superano i trenta centimetri e si staccano al contatto.
- 02
Fa vibrare gli aculei cavi della coda producendo un crepitio d’avvertimento.
- 03
Vive in coppie stabili che condividono la stessa tana per anni.
— Particolarità
Non lancia gli aculei, checché ne dicano ventiquattro secoli di racconti: Plinio lo scriveva, Aristotele lo lasciava intendere, e i cacciatori di mezzo mondo lo hanno ripetuto. Quello che fa è indietreggiare di scatto contro l’aggressore, e siccome gli aculei si staccano al minimo contatto e restano conficcati, chi li ritrova nel muso di un leopardo può facilmente credere che siano stati scagliati. Le ferite che ne derivano si infettano e possono uccidere un grande felino: l’istrice è fra le prede più pericolose della savana asiatica.

