Irace arboricolo
Dendrohyrax arboreus

— Da dove viene il nome
Dendrohyrax è «irace degli alberi», dal greco déndron e hýrax, che significava «toporagno». Arboreus ribadisce in latino. Il nome greco è un doppio errore: non è un toporagno e non è un roditore. I suoi parenti viventi più stretti sono gli elefanti e i sirenii — un animale grande come un coniglio che condivide l’antenato con la balena erbivora e con il proboscidato.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Iraci
- Habitat
- Foresta pluviale e foresta di montagna, sugli alberi cavi
- Areale
- Africa orientale e meridionale, dal Kenya al Sudafrica
- Dimensioni
- 32–60 cm, 1,5–4,5 kg
- Dieta
- Erbivoro — foglie, germogli, frutti, cortecce
- Longevità
- 10–12 anni
— Caratteristiche
- 01
Le piante dei piedi hanno cuscinetti umidi che funzionano da ventose sulla corteccia.
- 02
Gli incisivi superiori crescono di continuo e sono zanne in miniatura, come negli elefanti.
- 03
Ha una regolazione termica scadente: si scalda al sole e si ammucchia con i simili.
— Particolarità
Il suo grido notturno è una delle cose più inquietanti che si possano sentire in una foresta africana: una sequenza di scricchiolii che accelerano fino a diventare uno strillo strozzato, ripetuta per minuti e udibile a un chilometro. Chi lo sente per la prima volta pensa a un animale in agonia o a qualcosa di soprannaturale, e nel folklore di diverse regioni è associato agli spiriti. È il richiamo territoriale di un erbivoro da tre chili imparentato con gli elefanti.

