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Arca

Lepre variabile

Lepus timidus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Lepre variabile (Lepus timidus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Lepus è il latino della lepre, parola di origine mediterranea preindoeuropea, forse la stessa che ha dato il greco lébēris. Timidus, «timoroso», è il giudizio morale che i Romani davano all’animale: fugge. Il nome italiano «variabile» guarda invece all’unica cosa davvero notevole, cioè il mantello che cambia colore due volte l’anno — bianco d’inverno, bruno-grigio d’estate.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Lagomorfi
Habitat
Tundra, brughiera, bosco boreale, praterie alpine sopra il limite degli alberi
Areale
Europa settentrionale, Alpi, Siberia; popolazioni relitte in Irlanda e Scozia
Dimensioni
45–65 cm, 2–5,3 kg
Dieta
Erbivoro — erbe, germogli, cortecce, licheni
Longevità
5–6 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Le zampe posteriori larghissime funzionano da racchette da neve.

  • 02

    Il cambio di mantello è innescato dalla lunghezza del giorno, non dalla temperatura.

  • 03

    Sulle Alpi vive fino a 3.500 metri, sopra tutte le altre lepri.

Particolarità

Diventa bianca perché le giornate si accorciano, non perché faccia freddo o ci sia la neve — e questo, in un clima che cambia, è diventato un problema misurabile. Nelle annate in cui la neve arriva tardi o si scioglie presto, l’animale resta bianco su un terreno bruno per settimane, visibile a chilometri, e la mortalità per predazione sale in modo netto: i ricercatori chiamano queste giornate mismatch, disallineamento. La lepre non ha modo di accorgersene, perché il suo calendario è scritto nella luce.

Prossima specie

Bandicoot bruno meridionale

Isoodon obesulus