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Arca

Ippopotamo pigmeo

Choeropsis liberiensis

Stato di conservazione IUCN: In pericolo· EN
Ippopotamo pigmeo (Choeropsis liberiensis)
Foto: Adrian Pingstone · Public domain · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Choeropsis è greco: choîros, «maiale», e ópsis, «aspetto» — dall’aria di maiale, che è precisamente quello che il naturalista vide. Ippopotamo, per il cugino grande, significa invece «cavallo di fiume»: due animali della stessa famiglia battezzati uno maiale e l’altro cavallo, e nessuno dei due è parente né dell’uno né dell’altro. Liberiensis indica la Liberia, da cui provennero i primi esemplari noti alla scienza.

— Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodattili
Habitat
Foresta pluviale con corsi d’acqua, paludi forestali
Areale
Africa occidentale: Liberia soprattutto, poi Sierra Leone, Guinea e Costa d’Avorio
Dimensioni
150–175 cm di lunghezza, 180–275 kg
Dieta
Erbivoro — felci, foglie larghe, frutti caduti
Longevità
30–40 anni

— Caratteristiche

  • 01

    Pesa un decimo dell’ippopotamo comune ed è solitario, non gregario.

  • 02

    Passa in acqua molto meno del cugino: è soprattutto un animale di foresta, notturno e schivo.

  • 03

    La pelle secerne un liquido rosato che funziona da antisettico e da filtro solare naturale.

— Particolarità

In natura è così elusivo che quasi tutto ciò che sappiamo del suo comportamento viene dagli zoo. Restano forse duemila individui, in foreste attraversate da due guerre civili e oggi dal disboscamento, e per decenni la specie è stata studiata quasi solo attraverso fototrappole e impronte. Nel 1927 Harvey Firestone, il magnate degli pneumatici, ne regalò uno al presidente Coolidge: quell’ippopotamo, chiamato Billy, ha oggi diverse centinaia di discendenti nei giardini zoologici di tutto il mondo.

Prossima specie

Yak selvatico

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Bos mutus