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Arca

Ippopotamo

Hippopotamus amphibius

Stato di conservazione IUCN: Vulnerabile· VU
Ippopotamo (Hippopotamus amphibius)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Dal greco hippopótamos: híppos, cavallo, e potamós, fiume. Il “cavallo di fiume” dei Greci, che non avevano un nome proprio per un animale mai visto in patria. L’epiteto amphibius, “dalla doppia vita”, ne registra l’esistenza divisa fra l’acqua del giorno e la terra della notte.

— Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodactyla
Habitat
Fiumi, laghi e pozze delle savane, con prati vicini
Areale
Africa subsahariana
Dimensioni
3,3–5 m, 1.500–3.200 kg
Dieta
Erbivoro — pascola erba di notte, anche per chilometri
Longevità
40–50 anni

— Caratteristiche

  • 01

    Parente più stretto vivente sono le balene: se ne separò circa 55 milioni di anni fa.

  • 02

    Passa il giorno immerso per proteggere la pelle dal sole, riaffiorando per respirare nel sonno.

  • 03

    Nonostante la mole corre a oltre 30 km/h ed è tra gli animali più pericolosi d’Africa.

— Particolarità

La pelle dell’ippopotamo secerne un liquido rossastro, un tempo detto “sudore di sangue”. Non è né sudore né sangue: è un pigmento che funziona da crema solare e da antibiotico insieme, assorbendo i raggi ultravioletti e impedendo alle ferite — frequenti, vista la sua indole rissosa — di infettarsi nell’acqua stagnante. Nasce incolore e vira all’arancio, poi al bruno, esposto alla luce.

Prossima specie

Zebra di pianura

Equus quagga