Zebra di pianura
Equus quagga

— Da dove viene il nome
Equus è il cavallo in latino. L’epiteto quagga imita il verso dell’animale — un abbaiare nasale, “kwa-ha-ha” — nella lingua khoikhoi del Sudafrica. Era il nome di una sottospecie dalla livrea sbiadita, sterminata nell’Ottocento; oggi dà il nome scientifico all’intera specie. “Zebra” è di origine incerta, forse dal portoghese per un antico equide selvatico.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Perissodactyla
- Habitat
- Savana e prateria aperta
- Areale
- Africa orientale e meridionale
- Dimensioni
- 2–2,5 m di lunghezza, 200–300 kg
- Dieta
- Erbivoro — graminacee
- Longevità
- 20–25 anni
— Caratteristiche
- 01
Le strisce sono uniche come impronte digitali: non esistono due zebre identiche.
- 02
Vive in gruppi familiari che confluiscono in grandi mandrie durante le migrazioni.
- 03
Dorme in piedi, a turno, con almeno un individuo di guardia.
— Particolarità
A che servono le strisce si è discusso per un secolo: mimetismo, riconoscimento, termoregolazione. La spiegazione oggi meglio sostenuta è la più insolita: le strisce disorientano i tafani. Questi insetti, che trasmettono malattie mortali, faticano ad atterrare su una superficie striata — il bianco e nero manda in tilt il loro sistema di avvicinamento. Modelli a strisce dipinti su cavalli reali hanno confermato l’effetto.
