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Arca

Indicatore golanera

Indicator indicator

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Indicatore golanera (Indicator indicator)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Il nome, ripetuto due volte, è una descrizione del mestiere: «quello che indica». I primi europei che arrivarono nell’Africa australe raccolsero dai cacciatori locali una notizia che sembrava una favola — c’è un uccello che ti porta al miele — e la registrarono senza crederci del tutto. Il missionario portoghese João dos Santos, nel 1588, fu il primo a scriverla: aveva notato che l’uccello entrava in chiesa a mangiare la cera delle candele.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Picchi e tucani
Habitat
Savane, boscaglie, foreste rade
Areale
Africa subsahariana
Dimensioni
19–20 cm, 44–55 g
Dieta
Cera d’api, larve di api, insetti
Longevità
12 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Digerisce la cera, cosa che quasi nessun altro vertebrato sa fare.

  • 02

    È un parassita di cova: il pulcino uccide i fratelli adottivi con il becco uncinato.

  • 03

    Chiama, vola avanti, aspetta, e ricomincia finché non si arriva all’alveare.

Particolarità

È l’unico animale selvatico al mondo che abbia una conversazione con gli uomini. I cacciatori di miele Yao, in Mozambico, richiamano gli indicatori con un suono preciso — un trillo seguito da un grugnito — e negli esperimenti quel suono ha più che raddoppiato la probabilità che un uccello si presentasse e restasse fino all’alveare, mentre altri versi umani non facevano quasi effetto. Nessuno addestra questi uccelli: imparano da soli, e ogni popolo africano ha un richiamo diverso che gli indicatori del posto conoscono. È una collaborazione fra due specie selvatiche, e una di quelle siamo noi.

Prossima specie

Picchio verde

Picus viridis