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Arca

Idra d’acqua dolce

Hydra vulgaris

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Idra d’acqua dolce (Hydra vulgaris)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

È l’Idra di Lerna, il mostro a cui ricrescevano due teste per ognuna che Eracle le tagliava. Linneo scelse il nome dopo che Abraham Trembley, nel 1744, ebbe pubblicato l’esperimento che sconvolse l’Europa: aveva tagliato in pezzi questi animaletti e ognuno era diventato un individuo completo. Per una volta il nome mitologico non è un ornamento — descrive esattamente ciò che l’animale fa.

Scheda

Gruppo
Cnidari · Cnidaria
Ordine
Idrozoi
Habitat
Stagni, fossi e acque dolci ferme, attaccata a piante e foglie
Areale
Emisfero settentrionale
Dimensioni
2–20 mm
Dieta
Dafnie, larve di insetto e altri piccoli invertebrati
Longevità
Indefinita in condizioni di laboratorio

Caratteristiche

  • 01

    Si riproduce per gemmazione: dal fianco spunta una copia che si stacca.

  • 02

    Cammina facendo la capriola, testa-piede-testa.

  • 03

    Un frammento di poche centinaia di cellule ricostruisce l’animale intero.

Particolarità

Non sembra invecchiare. Le sue cellule staminali si dividono senza limite e sostituiscono di continuo ogni parte del corpo, che si rinnova per intero nel giro di poche settimane: gli studi di laboratorio che seguono popolazioni per anni non trovano l’aumento di mortalità con l’età che definisce l’invecchiamento in quasi ogni altro animale. Nel 1744 Trembley la tagliò, la rivoltò come un calzino, ne innestò pezzi diversi, e ogni frammento si rifece intero: fu uno dei primi esperimenti di biologia moderna e mise in crisi l’idea che l’anima di un essere vivente fosse indivisibile.

Prossima specie

Medusa luminosa

Pelagia noctiluca