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Arca

Guacharo

Steatornis caripensis

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Guacharo (Steatornis caripensis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Steatornis è «uccello di sego», da stéar, il grasso: i pulcini, nutriti esclusivamente di frutti oleosi, diventano più pesanti dei genitori, e per secoli sono stati raccolti nelle grotte e bolliti per ricavarne un olio da lampada limpido e inodore. Caripensis viene dalla Cueva del Guácharo, in Venezuela, dove Alexander von Humboldt lo descrisse nel 1799.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Guacharo
Habitat
Grotte profonde, foreste tropicali per l’alimentazione notturna
Areale
Dal Panama al Perù, Venezuela, Trinidad, Guyane
Dimensioni
40–49 cm, apertura alare 95–110 cm, 350–475 g
Dieta
Esclusivamente frutti oleosi di palme e lauracee
Longevità
20 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Vive in colonie di migliaia di individui nel buio totale delle caverne.

  • 02

    Esce solo di notte e vola anche cento chilometri per cercare frutta.

  • 03

    È l’unico uccello notturno del mondo che si nutra soltanto di frutta.

Particolarità

Nel buio della grotta si orienta a eco, come i pipistrelli, ma con clic udibili anche da noi: chi entra in una colonia sente un crepitio continuo e assordante mescolato a versi che a Humboldt sembrarono lamenti umani — guácharo, in spagnolo locale, vuol dire «piagnucolone». È uno dei due soli gruppi di uccelli che abbiano inventato l’ecolocalizzazione. Uscendo, ogni notte, semina la foresta dei noccioli che rigurgita: intorno alle grotte del guacharo crescono foreste che sono, in buona parte, il catalogo di ciò che questi uccelli hanno mangiato.

Prossima specie

Quetzal splendente

Pharomachrus mocinno