Guacharo
Steatornis caripensis

— Da dove viene il nome
Steatornis è «uccello di sego», da stéar, il grasso: i pulcini, nutriti esclusivamente di frutti oleosi, diventano più pesanti dei genitori, e per secoli sono stati raccolti nelle grotte e bolliti per ricavarne un olio da lampada limpido e inodore. Caripensis viene dalla Cueva del Guácharo, in Venezuela, dove Alexander von Humboldt lo descrisse nel 1799.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Guacharo
- Habitat
- Grotte profonde, foreste tropicali per l’alimentazione notturna
- Areale
- Dal Panama al Perù, Venezuela, Trinidad, Guyane
- Dimensioni
- 40–49 cm, apertura alare 95–110 cm, 350–475 g
- Dieta
- Esclusivamente frutti oleosi di palme e lauracee
- Longevità
- 20 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Vive in colonie di migliaia di individui nel buio totale delle caverne.
- 02
Esce solo di notte e vola anche cento chilometri per cercare frutta.
- 03
È l’unico uccello notturno del mondo che si nutra soltanto di frutta.
— Particolarità
Nel buio della grotta si orienta a eco, come i pipistrelli, ma con clic udibili anche da noi: chi entra in una colonia sente un crepitio continuo e assordante mescolato a versi che a Humboldt sembrarono lamenti umani — guácharo, in spagnolo locale, vuol dire «piagnucolone». È uno dei due soli gruppi di uccelli che abbiano inventato l’ecolocalizzazione. Uscendo, ogni notte, semina la foresta dei noccioli che rigurgita: intorno alle grotte del guacharo crescono foreste che sono, in buona parte, il catalogo di ciò che questi uccelli hanno mangiato.

