Gru della Manciuria
Grus japonensis
— Da dove viene il nome
Grus è la gru in latino, una parola che imita il richiamo, come il greco géranos e l’inglese crane. Japonensis vuol dire «del Giappone», dove la specie è venerata. In giapponese si chiama tanchōzuru, «gru dalla testa rossa»: la macchia sul capo non è di penne ma di pelle nuda, e diventa più accesa quando l’animale è eccitato.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Gru e affini
- Habitat
- Paludi, praterie umide, rive dei fiumi
- Areale
- Cina nord-orientale, Estremo Oriente russo, Corea; popolazione stanziale in Hokkaido
- Dimensioni
- 150–158 cm, apertura alare 220–250 cm, 7–10 kg
- Dieta
- Pesci, anfibi, insetti, granchi, germogli e semi
- Longevità
- Oltre 30 anni
— Caratteristiche
- 01
È una delle gru più pesanti del mondo.
- 02
Le coppie restano insieme tutta la vita e cantano in duetto.
- 03
D’inverno le coppie danzano saltando e inchinandosi sulla neve.
— Particolarità
In Asia orientale è il simbolo della longevità e della fedeltà, e in Giappone di una speranza. Si dice che chi piega mille gru di carta veda realizzarsi un desiderio, e Sadako Sasaki, una bambina ammalata di leucemia dopo la bomba di Hiroshima, cominciò a piegarle nel 1955: da allora le gru di carta sono diventate un simbolo di pace. Quella vera, in Hokkaido, era quasi sparita: negli anni Venti ne restava una ventina di individui, e furono gli abitanti a salvarla portando mais nelle paludi gelate durante gli inverni. Oggi sono più di mille.

